FIRENZE (Toscana Notizie) – A volte può essere utile la visione d’insieme, in altri casi è preferibile concentrarsi su un dettaglio. Le medie regionali raccontano la Toscana e le condizioni di salute dei suoi abitanti nel loro complesso, ma cosa emerge quando lo sguardo si sposta sui singoli territori? È da questa domanda che nasce Salute273, il nuovo progetto di Regione e Ars, l’Agenzia regionale di sanità: una carta d’identità di salute per ciascuno dei 273 comuni toscani. A presentarla sono stati il presidente della Toscana Eugenio Giani e Ars Toscana.

“E’ uno strumento importante per leggere la realtà che ci circonda, di sicuro aiuto per chi è chiamato ad amministrare un territorio e deve assumersi delle scelte – commenta il presidente della Toscana, Eugenio Giani -. Ars è un’agenzia che analizza con rigore e competenza numeri e dati utili per guidare le politiche sanitarie e capirne l’impatto. Questo nuovo progetto ha anche il merito di offrirci un’istantanea e una radiografia di facile lettura, punto di partenza per successivi approfondimenti. Si tratta di una iniziativa sicuramente originale: l’unica al momento in Italia”.
Una sola Regione, 273 comuni, 273 profili di salute
Per la prima volta una grande quantità di dati viene raccolta, selezionata e messa in relazione per restituire di ciascun territorio una fotografia immediata e sintetica da leggere e capace allo stesso tempo di aprire la strada ad analisi più approfondite: un nuovo strumento per avere contezza delle caratteristiche di ogni area ed aiutare amministratori e professionisti a costruire politiche capaci di valorizzarne punti di forza e intervenire sulle aree che meritano invece attenzione.
Salute273 utilizza la messe di dati raccolti e sedimentati nel corso degli anni attraverso l’esperienza del portale Ars “La salute dei toscani”. Gli indicatori che i ricercatori dell’agenzia maneggiano sono più di duemila. La sfida è stata scegliere i più rappresentativi – sei aree, trenta indicatori in tutte – per rendere la lettura il più semplice possibile.
L’obiettivo non è costruire una graduatoria di merito e dire qual è il comune ‘più sano’ e chi invece è lo di meno, quanto avere a disposizione dati che consentano di individuare problemi e fragilità che possono anche non essere gli stessi del resto della regione e che vanno affrontati. Un’istantanea con più indicatori e dimensioni tra loro raffrontabili: non solo mortalità e patologie, ma anche cronicità, aspettativa di vita, salute mentale, salute materno-infantile, assistenza e contesto sociale di ogni territorio
Dietro la media regionale, 273 realtà diverse
La Toscana presenta nel complesso livelli di salute elevati, ma il dato medio regionale non racconta da solo la varietà delle condizioni presenti sul territorio.
La Carta d’identità permette di cambiare prospettiva: dalla Toscana nel suo complesso ai suoi 273 comuni, mettendo contemporaneamente a disposizione una visione sintetica e la possibilità di entrare nel dettaglio dei singoli indicatori.
I primi risultati mostrano differenze tra territori anche rilevanti. L’aspettativa di vita alla nascita varia nei comuni toscani da 77 a 87 anni: una variabilità che può essere effetto anche del Covid, laddove in piccoli comuni con molti anziani e la presenza di una Rsa i decessi statisticamente hanno pesato di più. Il tasso di mortalità generale, calcolato su un periodo di dieci anni, varia da 684 a 1.163 decessi ogni 100mila residenti. E anche un indicatore come l’utilizzo degli antidepressivi restituisce una geografia molto articolata: la quota di residenti che ne ha fatto uso nell’ultimo anno varia dal 4% al 20 per cento.
Queste differenze possono essere determinate dalla struttura per età della popolazione – ovvero se ci sono più anziani o più giovani -, dalle condizioni socioeconomiche, dalle caratteristiche territoriali e dall’accessibilità e utilizzo dei servizi. La Carta segnala dove guardare, l’analisi epidemiologica aiuta poi a capire perché.
Una carta d’identità, non una pagella
Per ciascun comune la Carta riunisce un insieme selezionato di indicatori e li organizza in sei dimensioni: salute generale, cronicità, salute mentale, materno-infantile, appropriatezza e continuità dell’assistenza, contesto sociale.
Per ciascuna dimensione viene restituita una lettura sintetica del comune, accompagnata dagli indicatori che la compongono e dal confronto con i territori di riferimento.
Il risultato è una vera e propria Carta d’identità di salute: uno strumento che permette di cogliere rapidamente il profilo di un territorio e, allo stesso tempo, di capire quali indicatori contribuiscono maggiormente a caratterizzarlo.
Il posizionamento relativo serve quindi a rendere immediatamente leggibili le differenze, non a formulare giudizi sulla qualità dei comuni o dei servizi sanitari presenti sul territorio.
“Con la Carta d’identità di salute Ars porta i dati fuori dai database e li mette concretamente a disposizione dei territori – dichiara il commissario dell’agenzia, Giovanni Grasso –. Dietro ogni indicatore ci sono persone, comunità e bisogni diversi. Salute273 nasce per rendere questa complessità immediatamente leggibile, trasformando una grande quantità di informazioni in conoscenza utile per amministratori, professionisti e cittadini. L’obiettivo è aiutare a porre le domande giuste: capire dove guardare, cosa approfondire e dove orientare con maggiore precisione le scelte di programmazione”. Dal commissario un apprezzamento allo staff dell’agenzia “per la competenza, rigore e passione con cui ogni giorno trasforma i dati in strumenti concreti al servizio della salute dei cittadini e dei territori” e un grazie al presidente Giani ”per il sostegno e attenzione con cui accompagna il lavoro di Ars”.
Dalla fotografia alle domande
“La Toscana delle medie regionali non è necessariamente la Toscana che incontriamo quando scendiamo alla scala comunale – spiega Fabio Voller, coordinatore dell’Osservatorio di Epidemiologia di Ars Toscana –. Dietro un unico valore regionale ci sono 273 comunità, con caratteristiche demografiche, sociali ed epidemiologiche differenti. La Carta d’identità nasce proprio per rendere visibili queste differenze. Non è una pagella e non serve a dire chi è primo e chi è ultimo: serve soprattutto a farci porre le domande giuste. Perché un indicatore presenta quel valore in quel territorio? È un fenomeno persistente? Quali caratteristiche della popolazione o dei servizi possono contribuire a spiegarlo? La Carta è il punto di partenza, non il punto di arrivo, dell’analisi epidemiologica».
Uno strumento per i territori
La Carta d’identità è pensata per essere utilizzata da amministratori locali, professionisti sanitari e sociali, istituzioni e comunità. “Si tratta di un’iniziativa importante che si inserisce nel solco dell’attività che stiamo facendo con l’Osservatorio regionale: bisogna far conoscere e mettere a disposizione tutti i dati che elaboriamo – commenta Simone Gheri, direttore di Anci Toscana, l’associazione dei Comuni -. Si tratta di dati utili per le scelte che possano permetterci di rafforzare la sanità territoriale: da parte dei Comuni c’è disponibilità ad aiutare la Regione e costruire insieme, in modo sempre più sinergico, i piani sanitari. Durante il Covid una fortissima collaborazione con i Comuni ha consentito di gestire al meglio le enormi criticità”.
Salute273 permette di avere una fotografia immediata del comune, individuare gli elementi che maggiormente ne caratterizzano il profilo di salute, confrontarli con i riferimenti territoriali e identificare fenomeni su cui può essere utile sviluppare ulteriori analisi.
Particolare attenzione deve essere posta nell’interpretazione dei dati relativi ai territori comunali di piccole dimensioni, dove alcuni fenomeni possono riguardare numeri limitati di persone e presentare quindi una maggiore variabilità.
La Carta non sostituisce dunque l’analisi epidemiologica di dettaglio: rende più semplice capire dove guardare e quali domande porre ai dati.
Il progetto “SALUTE273 – Carta d’identità di salute dei comuni toscani” è realizzata dall’Agenzia regionale di sanità della Toscana in collaborazione con Regione Toscana ed Anci Toscana.
(in collaborazione con Barbara Meoni, Redazione Ars Toscana)
La Carta d’identità dei comuni toscani è raggiunbile cliccando qui
Le slides di presentazione del nuovo portale (fonte Ars Toscana): clicca qui





