mercoledì, Settembre 9, 2026

Effetto green pass: da domani trasporti e scuolabus a rischio

PISTOIA – Mancano gli autisti e sono a rischio i servizi aggiuntivi di trasporto pubblico e di servizio scolastico. Fin da domani potrebbero verificarsi disservizi e qualche scuolabus potrebbe rimanere fermo nei depositi.

Alla situazione, che si è andata da tempo aggravandosi nel settore, si è aggiunto ora anche il green pass, che rischia di dare il colpo di grazia al sistema.

Scuolabus

Lo dicono le aree trasporti di Cna e Confartigianato. Una situazione critica già denunciata più volte. Ma ora si tratta di una vero e proprio allarme.

“Coprire tutti i servizi aggiuntivi di Tpl e di trasporto scolastico – scrivono Cna e Confartigianato – con un numero sempre maggiore di autisti che migrano all’estero e di altri che, per non ricadere nelle sospensioni derivate dalla mancanza della certificazione verde, si mettono in malattia, è impossibile. Molti sono andati in pensione, altri prendono sussidi senza lavorare, detto in altre parole, la coperta è corta e qualcuno ha deciso che a rimanere scoperte devono essere le imprese artigiane, condannandole così a non sopravvivere”.

Nessun percorso di scuola superiore abilita a questa professione, prendere le patenti e le abilitazioni per fare l’autista può costare anche più di 6000 euro. Il percorso può durare anche due o più anni.

Nel momento del subentro di Autolinee Toscane quale gestore del trasporto pubblico, dal 1° novembre, “le società che avevano in gestione il servizio dalla Regione stanno rimediando alla loro mancanza di personale prosciugando quello delle imprese subaffidatarie che rappresentiamo”.

Lo scorso anno le aziende private sono state determinanti svolgendo direttamente servizi aggiuntivi di trasporto pubblico che hanno consentito la mobilità urbana; e a settembre il rientro a scuola in presenza.

“Abbiamo salvaguardato i posti di lavoro – aggiungono ancora Cna e Confartigianato – mantenendo il personale anche durante le chiusure, sacrificando risorse personali per lasciare in piedi le nostre aziende. Non abbiamo chiesto sussidi, ma solo di poter lavorare, e grazie alla collaborazione con la Regione Toscana siamo riusciti nel nostro intento”.

Purtroppo però ad oggi, con la perdita degli autisti, le nostre aziende vedono concretizzarsi il rischio di non adempiere ai contratti di TPL e di trasporto scolastico e di conseguenza di essere passibili di ingenti penali. In breve, pende sulla loro testa una spada di Damocle che “li condannerebbe a chiudere i battenti in tempi brevi”.

I problemi già annunciati hanno insomma subito un colpo di acceleratore e “già a partire da domani – dicono in modo esplicito gli artigiani del trasporto privato – le aziende non saranno più in grado di espletare tutti i servizi aggiuntivi di Tpl scolastico e quelli di scuolabus loro assegnati, con una percentuale alta di mezzi impossibilitati a partire”.

Di questo sono stati avvertiti Province e Prefetture.

“Tuttavia, se si verificheranno disagi sociali, che nessuno riversi la colpa sui nostri imprenditori che, durante la pandemia – concludono Cna e Confartigianato – hanno sacrificato tutto per poter garantire alla Toscana il pieno espletamento dei servizi scolastici nonché un servizio di trasporto pubblico sicuro e affidabile.

Sono anni che si denuncia la problematica della mancanza degli autisti e si avverte delle gravi ripercussioni che questa comporta. È il momento che la politica prenda in mano la situazione e non permetta che a pagarne il prezzo più alto siano le aziende di trasporto”. (m.d.)

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1 commento

  1. Sono un lavoratore del settore e vorrei far riflettere su una cosa. Guidare un autobus pieno di persone, ed ancora di più uno scuolabus di bambini ,è una responsabilità ENORME. Non si può continuare a pagare gli autisti così poco ( € 7,57 all’ora ) e sperare che non vadano a cercarsi un lavoro migliore. La verità è che è un lavoro sottopagato, che impegna tantissimo in termini di ore ( devi essere sempre presente sul territorio 11 ore al giorno e ne riscuoti 7 se va bene per via delle pause ). I continui appalti al ribasso portano le aziende a dover risparmiare e visto che su gasolio, riparazioni e mezzi non si può risparmiare, l’unica è sottopagare il personale. Persone con le patenti a giro ci sono e se il lavoro fosse appetibile in tanti altri investirebbero nel prenderle. Rendete il lavoro più appetibile e troverete gli autisti. Per quei pochi concorsi ancora disponibili per autista del settore pubblico si presenta sempre qualche mezza centinaia di persone……..

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