di Riccardo Agostini
PISTOIA – Il Comune di Pistoia avrà una commissione pari opportunità. L’iter per la sua istituzione è partito per iniziativa della nuova assessora Elena Sinimberghi.

Tra le sue deleghe spicca proprio quella alle pari opportunità, oltre che a diritto all’istruzione, politiche giovanili, formazione, organizzazione della struttura comunale, statistica e servizi demografici. Tutte competenze molto impegnative, che lei gestisce con attenzione e professionalità, forte della sua precedente esperienza maturata come vice sindaca del comune di Monsummano Terme.
A poco più di un mese di distanza dal suo insediamento ha, quindi, immediatamente individuato alcune priorità. Una delle prime è proprio quella dell’istituzione di una commissione per le pari opportunità.
“L’articolo 17 dello Statuto comunale – afferma l’assessora – consente di offrire ai cittadini pistoiesi un organo che si occupi di parità di trattamento, uguali diritti e equità sociale, soprattutto per quanto riguarda il genere, ma non solo”.
Esisteva già da tempo, quindi, l’opportunità di andare in questa direzione “ma mai prima di ora – prosegue Elena Sinimberghi – era stato dato seguito alla questione. Il gruppo di opposizione all’amministrazione precedente – sottolinea – aveva fatto un eccellente lavoro, ponendo sul tavolo molte proposte significative, che però non avevano trovato riscontro nei provvedimenti presi. Per questo voglio ringraziare chi ha profuso il proprio impegno, come Irene Bottacci, Francesco Branchetti, Antonella Cotti e tutti gli altri loro colleghi. Lavoro che ha posto basi solide sulle quali ora possiamo costruire un percorso per l’istituzione della commissione”.
Il team avrà una funzione consultiva, ma anche di individuazione delle carenze legislative in materia di genere, politiche giovanili e altri campi che verranno individuati.
“Sarà un comitato – precisa Sinimberghi – aperto alle associazioni e alle proposte che verranno della società civile. Così come avviene per la Provincia con la consigliera di pari opportunità, questa commissione dovrà elaborare statistiche e indirizzi, ma anche indicare punti deboli delle norme esistenti per abbattere ogni ostacolo allo sviluppo sociale senza discriminazioni. Ci sono molti aspetti sui quali concentrarci per rendere la nostra città più accogliente ed inclusiva. Se posso fare alcuni esempi, porrei sotto l’attenzione di tutti l’opportunità di offrire spazi e occasioni ai giovani che reclamano, giustamente, l’esigenza di voler sviluppare le loro qualità, senza dover incontrare ostacoli. Un altro aspetto al quale penso è la creazione degli ‘stalli rosa’: zone di sosta riservate a chi ha figli di età inferiore ai 2 anni in tutta la città. Adesso esistono solo nei parcheggi dei supermercati. Ma campi di azione su cui lavorare ce ne sono molti altri”.
L’iter, come dicevamo, è già iniziato. “Adesso se ne sta parlando nella prima commissione – spiega Elena Sinimberghi – dopodiché il lavoro dovrà passare al vaglio del consiglio comunale per l’approvazione. Credo che il percorso possa ricevere una buona accoglienza anche da parte delle opposizioni, visto i colloqui informali che ho avuto con Annamaria Celesti. Mi è parsa molto sensibile su questi argomenti”.
Sembra quindi che tutto sia pronto affinché, per la prima volta, il Comune di Pistoia possa avere un organo che si occupa di pari opportunità e integrazione.
Messe da parte le disuguaglianze, l’assessorato di Elena Sinimberghi si cimenta anche su altre materie.
Per quanto concerne i servizi demografici, la gestione negli ultimi tempi ha avuto delle difficoltà.
“Il servizio è stato messo sotto pressione – chiarisce – per carenze che vengono da lontano. Le principali criticità riguardano l’aggiornamento dei mezzi tecnici e la scarsità di personale. Personale che devo ringraziare per l’impegno profuso e per la disponibilità mostrata nel recuperare gli arretrati. In questi giorni abbiamo dovuto subire, infatti, una grande affluenza per il rilascio delle carte di identità elettroniche, alla quale siamo riusciti a far fronte proprio grazie alla disponibilità e all’impegno degli addetti al servizio. Nell’ultimo mese abbiamo aumentato di oltre il 71% il numero dei documenti. Adesso stiamo lavorando per rendere il servizio più efficiente e puntuale”.
Infine, l’assessora dedicherà molta attenzione anche alle politiche educative.
“La scuola – conclude – è un momento molto importante per la crescita e l’educazione dei futuri cittadini. Pistoia è sempre stata un modello per l’istruzione delle fasce più giovani. Il nostro compito è quello di mantenere e migliorare ciò che è stato fatto fino ad oggi. Un impegno molto gravoso perché dobbiamo lottare con i tagli ai finanziamenti e con le difficoltà delle norme che riguardano l’adeguamento climatico e statico degli edifici scolastici. In Toscana abbiamo sempre mostrato attenzione nei riguardi dell’infanzia. Il nostro impegno è rivolto a conservare un modello di istruzione per tutti, con un occhio di riguardo alle fasce più deboli della società. I buoni per l’acquisto dei libri e i centri estivi comunali gratuiti ne sono un esempio, così come la cura per l’integrazione”.







