martedì, Settembre 8, 2026

Elezioni. Avs e Sce sorpresi dalla “svolta” del Pd, chiedono di convocare il tavolo della coalizione

PISTOIA – Avs (Alleanza Verdi e Sinistra Pistoia) e Sce (Sinistra Civica e Ecologista) definiscono “una svolta inattesa”, la decisione dell’Assemblea comunale del PD di proporre alla coalizione progressista la candidatura a sindaca di Stefania Nesi. Inattesa nel percorso in atto da mesi per definire il programma di coalizione e la candidatura da proporre alla città. Una decisione che “rappresenta una cesura” rispetto a quanto concordato con la coalizione.

Il tavolo di coalizione, ricordano i due movimenti di sinistra, avrebbe dovuto condividere, nel metodo e nel merito, l’individuazione di una candidatura che avesse un profilo politico tale da consentire di incontrare consensi al di là dello stretto perimetro dei partiti politici, come scrive nella sua lettera di dimissioni Vannuccini: “una candidatura civica, autorevole e trasversale, capace di parlare alla città oltre i confini tradizionali dei partiti”.

Questo non è avvenuto.

“Non possiamo che ribadire la necessità di individuare una candidatura civica – scrivono Avs e Sce – capace di rappresentare con credibilità e autorevolezza il programma condiviso dalla coalizione, che presenta significative innovazioni su temi fondamentali come la gestione dei servizi pubblici locali, il consumo di suolo e l’urbanistica, la cura del territorio, lo sviluppo sostenibile della città, l’attenzione verso le fasce più deboli, la sanità e la cultura. La scelta a maggioranza dei componenti dell’Assemblea del PD rompe questo schema e assume un carattere divisivo, riproponendo i logori schemi partitici del passato che hanno portato a rovinose sconfitte. Rischia di rendere impossibile il raggiungimento di quello che deve essere l’obiettivo comune della coalizione: individuare la candidatura migliore per battere la destra e aprire una nuova stagione per Pistoia. Riteniamo che il tavolo della coalizione, unico luogo dove possono essere assunte decisioni ed orientamenti condivisi, debba essere convocato al più presto per rimettere in moto un processo comune, tenuto conto che i tempi sono ormai ridotti ai minimi termini. Allo stesso tempo, ascolteremo con attenzione quanto emergerà dall’assemblea pubblica convocata per questo sabato da Giovanni Capecchi per confrontarsi con la cittadinanza. Giovanni Capecchi ha agito con serietà e spirito di servizio, anche per questo rappresenta una grande risorsa per Pistoia, dove è assolutamente necessario aprire quel processo di cambiamento radicale di cui la città ha bisogno e che deve continuare ad essere l’obiettivo della coalizione”.

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1 commento

  1. Sorpresi? Il PD Pistoiese ha trovato una grandissima maggioranza trasversale dove convergono eletti e delegati di formazione molto diversa.
    Le linee programmatiche di fondo sono state definite nei mesi scorsi nel tavolo di coalizione. Chi starebbe dividendo? Non sono mesi che gli alleati sostengono che la proposta di candidatura dovesse venire dal PD? È venuta.
    A meno che qualcuno non abbia tentato di dire: noi non facciamo nomi, aspettiamo che li facciamo altri, ma attenti: x noi c’è un unico candidato possibile, il nostro, ma non possiamo dirlo e lo dovete candidare voi.
    Questo sarebbe davvero troppo ipocrita per esser vero!
    Se però così fosse, perché “a pensare male si fa peccato, ma di solito ci si indovina (G.A.)”, allora giù le schermaglie e facciano loro una proposta di candidatura! E andiamo a primarie (che avremmo dovuto organizzate a dicembre, ma allora proprio da quel lato della coalizione nessuno le voleva).

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