martedì, Settembre 8, 2026

Maestro di musica assolto da un’accusa infamante dopo diciassette anni

FIRENZE – Una vicenda che aveva preso l’avvio nel 2009 dopo una denuncia per abusi sessuali su una minorenne avvenuti in località Loppiano, sulle colline del Chianti fiorentino.

Due giorni fa la Seconda sezione penale della Corte d’Appello di Firenze ha confermato la sentenza di assoluzione con formula piena perché il fatto non sussiste. Lo ha deciso il giudice per le indagini preliminari di Firenze dott. Ponticelli a seguito di rito abbreviato, dopo una parziale rinnovazione dell’istruttoria.

L’avvocato Paola Pellegrini

L’imputato, di cui non facciamo il nome, difeso dall’avv. Paola Pellegrini del Foro di Firenze e dall’avv. Giorgio Ponti del Foro di Arezzo, faceva parte del complesso musicale internazionale Gen Rosso, storico gruppo espressione del Movimento religioso dei Focolari, molto conosciuto anche all’estero e attivo fin dagli anni ‘60 nato su iniziativa della fondatrice dei Focolarini, Chiara Lubich, con sede, appunto, nella prima e più importante cittadella del Movimento dei Focolari nel comune di Figline e Incisa.

L’infamante accusa riguardava un presunto abuso sessuale ai danni di una bambina di 9 anni da parte del maestro di musica e il fatto sarebbe accaduto proprio a Loppiano, nell’ambito delle prove del coro dei bambini nell’anno 2009.

Nel giudizio di appello è stata confermata la sentenza assolutoria di primo grado, essendo “risultate insuperabili le contraddizioni già evidenziate nella precedente sentenza assolutoria di primo grado con formula piena riguardante tempi, modalità e circostanze in cui sarebbe avvenuto il presunto abuso sessuale”.

L’assoluzione si è concretizzata sulla base delle sommarie informazioni raccolte nel corso delle indagini difensive. Inoltre, la Corte d’appello, nel corso della rinnovazione istruttoria, ha disposto una perizia sulla capacità a testimoniare della persona offesa. Il perito psichiatrico nominato dalla Corte d’appello ha evidenziato elementi secondo i quali la persona offesa sarebbe affetta da gravi disturbi, riguardanti la sfera della personalità, che ne hanno minato la capacità a testimoniare.

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