di Alberto Vivarelli
PISTOIA – Un po’ di nebbia comincia a diradarsi dalle parti del centrosinistra in vista delle elezioni per il sindaco del comune capoluogo.

Lo si capisce da un comunicato stampa di Sinistra Civica Ecologista a firma della coordinatrice Simonetta Pecini, nel quale il campo “larghissimo” boccia l’ipotesi di Primarie (“che non aiutano il confronto”) e traccia l’identikit del candidato “perfetto” per la coalizione: una figura che unisca e non crei fratture fra le forze politiche e all’interno delle forze politiche; una figura che superi le sigle dei partiti; una guida che sappia fare squadra, una persona “conosciuta, stimata e di cui tutti riconoscano le qualità, soprattutto i cittadini che andranno a votarla”.
Un vestito cucito su misura sulla persona il cui nome sta circolando da giorni: Giovanni Capecchi. Su di lui convergono Sce, Movimento 5 stelle, Rifondazione, Sinistra italiana e una parte del Pd.
Starebbe perdendo consensi l’ipotesi di Daniele Gioffredi, segretario della Cgil di Prato e Pistoia, per alcuni troppo “targato” e divisivo. Perché la coalizione larghissima che si è formata, vuol cambiare pagina, farebbe volentieri a meno di un candidato Pd.
Rimane lo scoglio Riccardo Trallori e non è un problema di poco conto, visti i quasi 5mila voti avuti nel comune alle ultime Regionali. Sono voti pesanti, tutti suoi, raccolti con una buona parte del Pd che non l’ha aiutato. Come si sposteranno? Difficile saperlo, soprattutto sono da capire le intenzioni di Trallori: avrà voglia di scendere in campo conoscendo la permanente ostilità nei suoi confronti da parte della dirigenza del Pd e la freddezza del campo largo a una sua candidatura? Ovvero, riuscirebbe a raccogliere consensi ben oltre le 5mila preferenze ottenute due mesi fa? La candidatura di Trallori appare tutta in salita.
Al momento, dunque, l’unica ipotesi in piedi è quella del 54enne pistoiese, docente di Letteratura italiana all’Università per stranieri di Perugia.
Capecchi non spunta dal nulla. Il docente ha alle spalle una esperienza maturata nel Consiglio comunale a Pistoia (1994-1998, 1998-2002 e 2007-2008); dal 2002 al 2005 ha ricoperto il ruolo di assessore alla Cultura del Comune di Pistoia. La sua breve esperienza di amministratore si concluse in maniera abbastanza burrascosa. Politicamente è da considerarsi un ambientalista e decisamente di sinistra, intesa come valori.
Sicuramente è un uomo di cultura, di grande spessore, conosciuto e stimato negli ambienti culturali, un po’ meno altrove. Professionalmente, Capecchi è considerato uno dei massimi esperti italiani dell’opera di Andrea Camilleri. E’ direttore della rivista Naturart della Giorgio Tesi Group ed è stato presidente di Uniser. Attualmente è anche presidente Parco letterario Policarpo Petrocchi di Castello di Cireglio.








