PISTOIA – La riunione dei segretari dei circoli comunali del Pd si è conclusa con la sfiducia nei confronti del segretario dell’Unione comunale, Massimo Vannuccini. Una sfiducia limitata alla questione della candidatura a sindaco di Pistoia, ma comunque pesante.

L’incontro era stato convocato per preparare il terreno all’assemblea prevista per il 23 febbraio, per capire che aria tirasse e la risposta è stata inequivocabile: la candidatura di Giovanni Capecchi è stata bocciata da 14 segretari su 16.
Quattordici no tenuti insieme da motivazioni diverse, ma con un filo rosso che le unisce: Capecchi è fuori dai temi della città da quasi dieci anni, è stato molto attivo con la sua collaborazione con Giorgio Tesi Group, con la presidenza di Uniser, come membro dell’assemblea generale della Fondazione Cassa di risparmio per la quale ha gestito alcuni progetti culturali, è presidente del Parco letterario Petrocchi. Tutti impegni legati alla sua attività di studioso. Nessuno conosce il suo pensiero sui temi della città, su cosa è successo in questi otto anni di centrodestra alla guida del comune. Un’assenza lunga nove anni.
Poi c’è non gradisce Capecchi a prescindere: con il suo quasi 40% alle ultime elezioni regionali, il Pd pistoiese non può rinunciare a un proprio candidato, il perimetro del futuro sindaco deve essere quello del Partito democratico.
E poi c’è il percorso della candidatura: è stata discussa a qualche tavolo della coalizione? O le firme sostituiscono le primarie? Primarie invocate anche ieri sera, più come risposta nervosa di chi si trova in minoranza, che per convinzione.
Sono state chieste a Vannuccini anche informazioni sul sondaggio che ha visto Giovanni Capecchi in leggero vantaggio su Riccardo Trallori e, quindi, candidato preferito del campo largo per confrontarsi con Anna Maria Celesti: chi l’ha commissionato? Perché è stato reso pubblico? Il segretario ha eluso le domande.
L’incontro è terminato in modo irrituale, Vannuccini non ha svolto le conclusioni, ha semplicemente affermato di prendere atto del confronto.
Cosa significa? Vedremo nei prossimi giorni, soprattutto vedremo la reazione di Furfaro, diventato di fatto l’unico riferimento del Pd in Toscana, relegando il segretario regionale, Emiliano Fossi, al ruolo di comprimario.
Vannuccini appoggia la candidatura di Giovanni Capecchi perché è stata benedetta da Furfaro e da qualche notabile piddino, ma dimentica che alla segreteria è stato eletto dalla maggioranza dei circoli comunali che ieri sera hanno contestato questa candidatura. (a.v.)







