sabato, Giugno 20, 2026

Emanuele Coco ospite della rassegna “Educare/Scienza” alla Sala soci Coop


PISTOIA – Giovedì 18 giugno 2026, alle ore 17.30, nella Sala soci Coop (viale Adua ang. Via Macallè, Alessandro Pagnini e Stefano Ruffo presentano il libro di Emanuele Coco “Elogio della condizione ibrida. Natura, sesso, tempo e altri pregiudizi” (Solferino), nell’ambito della rassegna “Educare/Scienza” organizzata dalla Fondazione Francis Bacon.

Emanuele Coco

Che cos’è la condizione ibrida, e soprattutto quali sono i suoi vantaggi? Emanuele Coco, biologo e filosofo, professore ordinario di Storia della filosofia presso l’Università di Catania e membre associé della EHESS di Parigi, ci invita a guardare alla varietà che la vita esprime – nel mondo animale, nella nostra mente e nella storia dell’uomo e della Terra – contro la monotonia ideologica di un mondo pensato come uniforme.

L’omogeneità è una qualità positiva? Quale che sia la risposta, si tratta di una condizione dalla quale siamo spesso ben lontani. E per fortuna. Emanuele Coco allestisce un contrappunto tra biologia, letteratura e filosofia per sfatare una delle vulgate più fake della storia – il mito della purezza – e sviluppa un racconto attorno ai vantaggi della condizione ibrida portando il discorso dalla dimensione dei sistemi viventi all’esperienza umana. Ibridi siamo noi quando avvertiamo un inconscio disallineamento tra i nostri desideri e la realtà che ci circonda (è su questo disallineamento che si fondano molte delle intuizioni pioneristiche di Freud e Jung nel campo della psicanalisi); o quando, alla maniera di Galileo e Goethe, mettiamo in campo tutte le nostre straordinarie competenze, in una contaminazione di saperi capace di portare a risultati – creativi, pratici – sorprendenti. Contro la monotonia ideologica di un mondo pensato come uniforme, è necessario guardare alla varietà che la vita nella sua interezza esprime: la condizione ibrida – nel mondo animale, nella nostra mente e più in generale nella storia dell’uomo e della Terra – mostrerà così tutta la sua eleganza, la sua intrinseca intelligenza intesa nel senso di utilità. Un libro portatore di filosofia ottimista, che invita a ritrovare una visione diversa della vita, articolata e molteplice. Per abbracciarla, si dovranno abbandonare le monolitiche concezioni stantie, i mesti richiami all’univocità e imparare a osservare il reale nella sua complessità. Tutto questo richiede un ripensamento, un ribaltamento di modi e prospettive. Richiede, forse, un briciolo di follia, proprio quella che, come caldeggiava Erasmo cinquecento anni fa, potrebbe rivelarsi molto più savia e benefica di quanto non sospettiamo.

Il ciclo di incontri, a cura di Stefano Ruffo (fisico, ex-direttore della Sissa di Trieste) e di Armando Massarenti (giornalista scientifico, direttore della collana «Scienza e filosofia» per Mondadori Università), è organizzato dalla Fondazione Francis Bacon e da Unicoop Firenze sezione di Pistoia con la collaborazione di Gabriella Piroli, direttore editoriale della rivista «Prometeo».

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