di Letizia Gaeta
PISTOIA – Semaj Christon è stato il colpo della campagna acquisti, il playmaker di esperienza che mancava all’Estra e che potrà portare grande energia, alzando anche il tasso tecnico della squadra di coach Calabria. L’ex Brescia ha chiuso lo scorso campionato LBA con medie di tutto rispetto (11.1 punti e 4.4 assist a partita, risultando tra i migliori in casa Germani): il suo arrivo gioverà anche a Forrest che, spogliato dei compiti di playmaking, potrà sicuramente dare sfogo a tutto il suo repertorio offensivo.

Inoltre, il nativo di Cincinnati in Ohio, avrà un ruolo di spessore nel riuscire a migliorare il gioco dei lunghi e quando l’intesa sarà trovata con Silins, Brajkovic e Childs, le soluzioni in attacco per Pistoia potranno essere molteplici. La condizione fisica è ancora da raggiungere, ma come da lui stesso sottolineato in conferenza stampa, non manca molto per vedere il vero Christon all’opera: “un paio di settimane e sarò al 100%”.
“Conosco Paschall dai tempi del college ed è stato tramite lui con cui mi sento spesso che è arrivata la chiamata da Pistoia. Non ho avuto alcun problema ad accettare l’offerta. Ho giocato qui lo scorso anno da avversario e l’ambiente mi aveva affascinato: ora non aspetto altro che giocare la prima al PalaCarrara per sentire il calore del pubblico dalla mia parte. Sarà un’esperienza incredibile. Queste prime settimane stanno andando bene, ovviamente sto ancora cercando di capire dove sono e cosa sta succedendo, ma sono soddisfatto. Allenamento dopo allenamento, partita dopo partita, miglioreremo e riusciremo a mostrare un gioco diverso e più impattante – sono state le sue prime parole da giocatore dell’Estra Pistoia Basket.
Il neo-acquisto ha poi proseguito raccontando quello che è adesso il suo rapporto con coach Calabria e cosa il tecnico biancorosso gli ha chiesto di fare sia in campo che fuori:

“Mi ha chiesto di essere un leader prima di tutto in campo, e sono convinto che la mia esperienza possa aiutarmi in questo compito. Cercherò di prendermi le responsabilità che mi spettano e di fare ciò di cui i miei compagni hanno bisogno per vincere. Sono qui per vincere perché è il motivo che mi spinge a giocare. Abbiamo bisogno di allenarci, di stare insieme il più possibile, comunicare tra noi e unirci fino a diventare una squadra, solo così riusciremo a raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati, step by step. Il mio lavoro è proprio quello di facilitare il gioco dei miei compagni, di tutti, sono qui per questo. Sono qui per alzare il loro livello di confidenza, giorno dopo giorno andrà meglio individualmente e di squadra. Dobbiamo fare gruppo, questo ci aiuterà nel proseguo della stagione”.
Si è poi soffermato su quello che potrà fare Paschall per la squadra quando tornerà in forma:
“Eric potrà fare tantissimo per noi, quando tutto sarà apposto per lui, allora potrà essere un’arma per noi. È un giocatore molto forte e ha solo bisogno di tempo per tornare in forma, ovviamente di quanto tempo avrà bisogno dipende anche da lui”.



