di Letizia Gaeta
PISTOIA – Nel cuore palpitante del PalaCarrara, è andata in scena la sesta giornata del campionato di Serie A1 della LBA, ma il vero spettacolo è stato fuori dal campo. I temerari della tifoseria veneta, animati da un amore travolgente per la loro squadra, hanno voluto mostrare solidarietà alle popolazioni toscane devastate dall’alluvione. Lo striscione “Forza Toscana” è stato come un abbraccio virtuale, mentre il coro “La gente come noi non molla mai” ha risuonato come un inno di speranza. Quelle parole non erano solo un canto, ma una promessa: che nella pallacanestro, dentro e fuori dal campo, siamo tutti una famiglia.

Poi è arrivata la magia di Pistoia sul campo. Le parole di Coach Brienza sulla necessità di un’impresa offensiva straordinaria sono state ascoltate e il campo è diventato il palcoscenico di una piccola impresa. I 26 punti di Varnado sono stati una sinfonia di determinazione, seguiti dai 18 di Charlie Moore e i 15 di Willis. Ma non è stata solo una questione di numeri. É stata la passione e l’energia con cui Carl Wheatle si è fatto largo tra i rimbalzi, la personalità con cui Lorenzo Saccaggi è sceso sul parquet, nonché la dedizione di Angelo Del Chiaro.
Non è stato facile concentrarsi sulla partita dopo le tragiche notizie che provenivano dalla nostra amata regione, sommersa dall’acqua e dal fango. Ma le emozioni, come onde inarrestabili, hanno trovato la loro via verso la superficie. Siamo stati uniti nel dolore, nella passione per lo sport e nell’amore per la nostra terra. Questa sera il palazzetto non ha solo tifato, ha fatto molto di più: ha reso omaggio e i cuori hanno battuto all’unisono.
Prima della partita il minuto del silenzio per tutti gli alluvionati: un’atmosfera carica di emozione, rotta solo dall’applauso fragoroso che ha accolto i giocatori sul campo. Moore, Willis, Varnado, Hawkins, Ogbeide per la squadra di casa; Spissu, Tucker, Casarin, Simms, Tessitori per la squadra di coach Spahija.

I quarto
Il primo a segnare è Tessitori, con un assist magistrale da parte del giovanissimo Casarin, dopo soli sessanta secondi di gioco. Ma Willis risponde prontamente con cinque punti consecutivi, portando i padroni di casa in vantaggio 5-2. Pistoia si muove con una velocità sorprendente, e la difesa è incisiva. È da un’illuminazione di Moore che nasce la spettacolare schiacciata a due mani di Ogbeide. La conclusione sotto canestro di Varnado porta il punteggio a 9-4, ma Casarin, con una magia difensiva, recupera la palla a metà campo e parte in corsa verso il canestro, riportando il distacco a soli tre punti.
Pistoia dimostra di essere viva e determinata a divertire i propri tifosi. Muove bene la palla, gioca come un’unica entità e segna con costanza anche da fuori dall’area: Moore si mette in mostra con sette punti consecutivi, e con il contributo di Varnado, porta la squadra a un vantaggio a doppia cifra. La prima frazione di gioco si conclude sul 25-17, dopo il canestro di Spissu. Un avvio di gara impressionante: che spettacolo Pistoia.

II quarto
Il secondo quarto si apre con una serie di errori, e Del Chiaro non riesce a concretizzare, sprecando l’ottima palla offertagli da Moore. L’Estra Pistoia sente il sostegno caloroso del suo pubblico e i suoi giocatori stranieri, Moore, Hawkins e Willis, scavano un solco inaspettato, portando il vantaggio a +12 (35-23) a soli 5 minuti dalla fine della frazione. Il massimo vantaggio viene siglato da Wheatle sul 39-24, ma Venezia reagisce da grande squadra e in un lampo si riporta a soli 10 punti di distacco. Purtroppo, l’infortunio di Tessitori a pochi minuti dall’intervallo lo costringe a lasciare il campo, limitando la sfida personale tra il lungo veneziano e il numero 34 di coach Brienza. All’intervallo lungo, si va sul punteggio di 43-36. Alcune scelte offensive rivalutabili e una perdita di concentrazione in difesa permettono alla Reyer di rientrare in partita. Il secondo tempo? Una battaglia da vivere fino all’ultimo respiro.
III quarto
Il dinamico avvio di Moore risuona come una carica esplosiva, un riflesso di quanto già visto nelle prime giornate. Pistoia ritrova la sua determinazione e riprende a giocare come una vera squadra, galvanizzata dall’entusiasmo e dai suoi giocatori di spicco. Tuttavia, la Reyer Venezia dimostra di avere un potenziale straordinario e, nonostante una prestazione sottotono del folletto Spissu, riesce a rimontare. Dopo 5 minuti e 30 secondi, il punteggio recita 54-53 a favore di Pistoia, ma l’inerzia del match è completamente nelle mani degli uomini di coach Spahija.
Varnado emerge come leader tecnico e morale della squadra e, proprio nel momento di maggiore difficoltà, realizza ben 9 punti consecutivi, con un perfetto 3/3 da tre punti, incendiando il PalaCarrara e portando Pistoia a una nuova doppia cifra di vantaggio. Un errore di marcatura regala due facili punti a Wiltjer e accorcia il distacco a -5 per Venezia, al termine del terzo quarto. La tensione è palpabile e tutto è ancora possibile.

IV quarto
L’Estra Pistoia inizia l’ultimo quarto con grande determinazione, mostrando una ritrovata aggressività e una forte volontà di supportarsi a vicenda. Si comincia a vedere l’influenza del coach biancorosso, con la squadra che risponde bene come un unico organismo. Venezia rimane sempre inseguita, anche se Pistoia fatica ad arginare le accelerazioni degli esterni veneti, concedendo loro di ridurre il distacco fino al -1.
Moore con una tripla che porta il vantaggio a +4, Wheatle con una conclusione in contropiede che allunga a +6 e Ogbeide con una magia in reverse e fallo subito, dimostrano di essere pienamente coinvolti e desiderosi di sognare insieme ai loro tifosi. La partita scivola via, l’Estra segna 11 punti in 5 minuti mentre Venezia fatica e ne realizza solo 4: Varnado con il ventiseiesimo punto della sua gara personale manda i titoli di coda. L’Estra conquista meritatamente una vittoria, con il punteggio di 85-77, in una partita giocata a un ritmo frenetico. La capacità di contenere una squadra come Venezia a meno di 80 punti e un attacco che a tratti sembra essere della classe superiore, consentono a Pistoia di sconfiggere la capolista, fino a questo momento imbattuta. Un risultato che ha il sapore di autentica impresa.
Estra Pistoia-Umana Reyer Venezia 85-77
Estra Pistoia Basket 2000: Willis 15; Moore 18; Varnado 26; Hawkins 8; Ogbeide 9; Wheatle 5 (12 rim.); Della Rosa n.e.; Metsla n.e.; Dembelè n.e.; Saccaggi; Del Chiaro 4; Stoch n.e.
Umana Reyer Venezia: Spissu 9; Tessitori 21; Casarin 4; Simms 1; Tucker 17; De Nicolao 2; O’Connell 4; Janelidze n.e.; Brooks 2; Wiltjer 9; Iannuzzi n.e.; Brown Jr 8.



