mercoledì, Settembre 9, 2026

Fap: la storia torna e si fa cronaca, tanti eventi per ricordare i cento anni del trenino

di Stefano Di Cecio

PISTOIA – Nell’ambito della giornata organizzata dal Gruppo Fermodellistico Pistoiese ne La Cattedrale delle ex Breda, dedicata al modellismo ferroviario,  uno spazio importante è stato riservato a una serie di conferenze legate al mondo dei treni. Fra queste, una ha riguardato il centesimo compleanno della FAP (Ferrovia Alto Pistoiese) e le iniziative previste per la celebrazione di questo anniversario.

Giampiero Venturi e Alice Sobrero

A parlarne è stata Alice Sobrero, assessore del Comune di San Marcello pistoiese e presidente dell’Associazione Ecomuseo Montagna Pistoiese e Giampiero Venturi del GFP. Prima degli interventi, è stato proiettato un interessante video che ripercorre la storia della FAP dalle sue origini fino alla dismissione avvenuta nel 1965.

Il video è stato realizzato nel 2015  in occasione dell’inaugurazione di una struttura di pertinenza del percorso della FAP,  la piccola stazione di Limestre, per fini espositivi e per la sua fruibilità per chi passeggia lungo il tracciato della ferrovia.  Un po’ di storia quindi, la ricchezza di legname e la fonte di energia legata ai numerosi corsi d’acqua della montagna pistoiese sono all’origine dell’industria meccanica e della lavorazione del ferro e della carta. Nacque la necessità di creare un sistema di trasporto dei beni prodotti. 

Il trenino della Fap

Il vero sviluppo su scala industriale ebbe origine nel 1899 quando sorsero i primi capannoni della Società Metallurgica Italiana che prima acquisì gli stabilimenti di Limestre e Mammiano e nel 1911 costruì la fabbrica di munizioni di Campotizzoro, dotata anche di una ferrovia privata che la collegava alla stazione di Pracchia.

Sulla montagna pistoiese si formò così, uno dei più importanti poli produttivi toscani nel settore della metallurgia.

Agli inizi del novecento si affiancò anche un crescente turismo estivo che vide sorgere alberghi, ville, luoghi di ritrovo e viali alberati. I villeggianti arrivavano a Pracchia in treno, ma per proseguire si dovevano affidare a un servizio automobilistico con poche corse giornaliere o a costose carrozze a cavallo.

La stazione della Fap

Il progetto di una ferrovia iniziò a prendere corpo anche grazie al sostegno di personaggi della politica e dell’economia del tempo. Nel 1916 il progetto a firma di Luigi Orlando e Alberto Lodolo venne approvato e il 13 novembre si costituì a Livorno la Società Ferrovia dell’Alto Pistoiese, la FAP. La linea venne progettata principalmente a servizio della produzione della SMI, ma il servizio era anche molto apprezzato dagli abitanti delle zone montane.

Il tracciato lungo quasi 17 km, collegava le località di Pracchia con Mammiano, passando per Pontepetri, Campotizzoro, Maresca, Gavinana, Limestre e San Marcello Pistoiese. I lavori iniziarono nel 1919 per terminare il 21 giugno del 1926 con il treno inaugurale. Un avvenimento memorabile per la montagna che si collegava con la Porrettana, una delle più importanti vie di comunicazione ferrate tra il nord e il sud Italia e che contribuì alla valorizzazione turistica di tutto il territorio. 

La ferrovia tra il 1925 e il 1965 ebbe un movimento passeggeri di quasi 17 milioni di viaggiatori, mentre il movimento merci fu di oltre 900.000 tonnellate, in gran parte trasportate durante il periodo bellico.

Nel 1951 la SMI cedette il suo pacchetto azionario alla cooperativa che gestiva le autolinee della provincia di Pistoia. La linea viene soppressa e il 30 settembre del 1965 il treno fece la sua ultima corsa tra Pracchia e San Marcello Pistoiese, con la messa in servizio l’anno seguente di quattro autobus e di un autocarro.

L’orologio della stazione di Pracchia

L’amministrazione comunale di San Marcello, dopo aver organizzato lo scorso anno una mostra molto apprezzata dal pubblico, per valorizzare sia la Porrettana che la FAP, quest’anno, vuole realizzare un progetto che si svilupperà in estate e in autunno, per la celebrazione del centenario  della nascita della Ferrovia Alto Pistoiese. Un programma di eventi diffusi, capaci di intrecciare memoria storica ricerca archivistica, fotografia, multimedialità, paesaggio e partecipazione delle delle comunità locali e non.

Valorizzare la storia della FAP come infrastruttura e come esperienza umana collettiva, rendere accessibile al pubblico l’archivio storico della FAP nella sua nuova sede stabile a Campotizzoro, riattivare luoghi simbolici come la stazione FAP di Limestre.

Molte le organizzazioni e le istituzioni coinvolte, oltre al Comune di San Marcello, il Comune di Pistoia, l’Ecomuseo della Montagna pistoiese, l’associazione culturale Lettera Appenninica, le Proloco di San Marcello Pistoiese, Limestre, Campotizzoro, Maresca, Pontepetri, l’Istituto onnicomprensivo della montagna pistoiese, il professore Andrea Ottanelli, l’architetto Roberto Prioreschi, l’Istituto storico della resistenza di Pistoia, la ditta Filoni per il restauro dei carri merci storici, la regione Toscana, l’Unione dei comuni, la Fondazione Caripit, la Fondazione FS e l’Associazione Fermodellisti.

Il programma degli eventi prevede a giugno un approfondimento sulle radici, quindi l’inaugurazione dell’archivio storico della FAP. L’archivio storico è stato riunito e dopo il 21 giugno  sarà possibile. richiedere l’accesso e poterlo studiare. A luglio verrà organizzata  una mostra fotografica dal titolo “Costruire il trenino della montagna, la FAP negli scatti degli anni 20”  questo grazie alla donazione di 17 fotografie originali tratte da un libro appartenuto al direttore dei lavori della FAP negli anni 20.  L’altro tema che verrà affrontato è il “viaggio” grazie ad alcuni video e in particolare uno che fa parte dell’archivio delle Teche Rai che la Rai ha autorizzato l’utilizzo per tutto il il 2026. In settembre ci sarà l’inaugurazione di due carri merci restaurati, uno è già stato posizionato nella zona  tra San Marcello Limestre l’altro è in corso di restauro. Sempre a settembre sono state organizzate iniziative che valorizzano il percorso della FAP, camminate storico narrative insieme all’Associazione Lettera Appenninica. Ad ottobre la presentazione del progetto di recupero e restauro della stazione FAP di Pracchia. 

L’importo complessivo è di 790.000 euro comprensivo anche degli arredi e il termine dei lavori è previsto per il 2027. Un capitolo a parte è rappresentato dal recupero del locomotore e dei vagoni in cui era stato realizzato il ristorante “Il trenino” di Chiesina Uzzanese. Il convoglio  si è salvato dalla distruzione del 1965 di tutti i rotabili  alla fine dell’attività della ferrovia perché fu comprato dal proprietario del ristorante. Pare che l’attività di ristorazione sia cessata aprendo quindi uno spiraglio sulla riacquisizione del materiale rotabile, in considerazione anche dei buoni rapporti intercorrenti fra le amministrazioni di San Marcello e Chiesina Uzzanese.

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