PISTOIA – “Nessuna comunicazione al Comune da parte della Provincia, e così scopriamo che un intero Paese di montagna viene escluso dal servizio di trasporto pubblico. A Collina dalle attuali 7 corse, passeremo ad una sola corsa da Spedaletto a Pistoia. Dal 1 novembre la fermata dell’autobus più vicina sarà a “soli” 4,5 km.

E’ così che Regione e Provincia tutelano i cittadini? Alla faccia delle aree interne da tutelare. Alla faccia delle politiche montane tanto sbandierate dal Partito Democratico. Mentre si spendono milioni di euro per incentivare il trasporto urbano nella città capoluogo di regione, si lasciano a piedi lavoratori, studenti e anziani che con coraggio continuano ad abitare le nostre periferie collinari e montane.
È’ inaccettabile che il presidente della provincia, sindaco di uno dei comuni più colpiti dai tagli, scarichi proprio sui comuni la responsabilità di riattivare a proprie spese le corse che verranno tagliate. La verità è che il Pd non vuole ammettere i propri errori nella gestione del Tpl e preferisce che a farne le spese siano i cittadini.
Noi non ci stiamo, l’Amministrazione Tomasi ha investito, da 6 anni, tempo e risorse per aumentare investimenti e servizi in queste zone, ed adesso mancherà uno dei servizi fondamentali per decine di persone.
Il 2 novembre attenderemo con i residenti l’ultima corsa attualmente prevista delle 19.10 a Collina, come segno di solidarietà e di protesta. I comuni non posso essere gli unici enti a tutelare le zone svantaggiate e più fragili, Giani e Marmo battano un colpo”.
Francesco Pelagalli, capogruppo Fratelli d’Italia in Consiglio comunale
Francesca Capecchi, capogruppo in Consiglio provinciale
Andrea Tonarelli, consigliere in Consiglio provinciale


