MONTECATINI – Federalberghi Apam accoglie positivamente la proposta di istituire una zona rossa in talune zone del centro della città e ritiene fondamentale che l’obiettivo – così come il messaggio da veicolare – sia quello della massima attenzione nei confronti della sicurezza per i cittadini, i turisti e i visitatori, che devono sentirsi “protetti” e accolti in un luogo che, nella migliore tradizione dell’ospitalità montecatinese, li faccia sentire come a casa propria.
Dopo gli ultimi episodi di violenza era infatti necessario dare un segnale visibile dell’attenzione che già esiste sul territorio, attraverso l’incremento delle misure di prevenzione già in atto e l’efficiente attività di repressione svolta con impegno, sacrificio e attaccamento per il proprio lavoro e al bene della nostra città (sentimenti che peraltro dovrebbero guidare l’animo di tutti coloro che lavorano e vivono a Montecatini).

“Condividiamo, in definitiva – afferma Carlo Bartolini, presidente di Apam Federalberghi – , il mandato che il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica ha dato in vista della creazione di un apposito tavolo tecnico, da tenersi al commissariato di pubblica sicurezza, per valutare la modulazione della zona a vigilanza rinforzata e definirne il perimetro. Per questo ringraziamo – per l’impegno preso – il prefetto di Pistoia, le forze dell’ordine e il sindaco di Montecatini Terme. Ci auguriamo che venga raggiunto anche l’obiettivo di recuperare a pieno la funzionalità della stazione ferroviaria Montecatini Centro: l’ipotesi, da qualcuno ventilata, di una sua eventuale soppressione non ci vedrebbe favorevoli, in quanto riteniamo l’infrastruttura strategica per il collegamento a fini turistici con Firenze e le altre città d’arte”.
L’Apam è d’accordo anche sulla dichiarata volontà di trasferire fuori dal centro il Cas, attualmente ospitato nell’ex-hotel Zenith, “come peraltro da noi ripetutamente richiesto. E’ innegabile che il contesto in cui è ubicato fa di questo un elemento di aggregazione e auto isolamento dannoso per qualsiasi processo di integrazione, con conseguenze negative per l’intera comunità. Il trasferimento del Cas rappresenterebbe per noi una decisione da leggere senza alcuna deriva ideologica, ma in una logica di equilibrio, rispetto e visione strategica del territorio. Montecatini Terme vive di turismo: tutelare il centro significa rafforzare attrattività, vivibilità e reputazione della destinazione, a beneficio di cittadini, imprese e ospiti. Ora è fondamentale guardare avanti, lavorando su una gestione ordinata e responsabile dei servizi, coerente con la vocazione turistica della città e con le esigenze di sviluppo economico locale”.






