dal nostro inviato Stefano Di Cecio
VENEZIA – Si é svolta ieri la consegna del premio alla carriera all’attrice Faye Dunaway. Il riconoscimento, ideato e diretto da Rosetta Sannelli (presidente di Kinéo Associazione Culturale), torna alla 83ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, “di cui è storico evento collaterale.
Sostenuto dalla Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura (Dgca-Mic), il Premio Kinéo 2026 riunirà anche quest’anno “protagonisti del cinema e della serialità italiana e internazionale, in un ideale viaggio tra culture, generi e linguaggi diversi: dal grande cinema americano alle produzioni dell’America Latina, dall’Europa all’Oriente, con particolare attenzione alla straordinaria crescita e vitalità dell’industria audiovisiva turca”.

Faye Dunaway è una tra le più grandi icone della storia del cinema americano. Premio Oscar come Miglior Attrice Protagonista per Quinto Potere (1976) di Sidney Lumet, Dunaway ha attraversato oltre mezzo secolo di grande cinema: da Gangster Story (1967) al fianco di Warren Beatty, che le vale la prima candidatura all’Oscar, a Chinatown (1974) di Roman Polanski accanto a Jack Nicholson, fino a Mommie Dearest (1981), in cui presta il volto a Joan Crawford.

Nel corso della carriera ha inoltre vinto tre Golden Globe, un BAFTA e un Emmy, ricevendo anche una stella sulla Hollywood Walk of Fame. “Un riconoscimento che il Premio Kinéo dedica a una protagonista assoluta del cinema internazionale, celebrandone il talento, la personalità e una carriera che ha attraversato epoche, generi e generazioni” si sottolinea.
Insieme a lei ci sarà Nicola Peltz Beckham, premiata con il Rising Star Award. Le due attrici “saranno presto insieme sul grande schermo in un film indipendente”.










