mercoledì, Settembre 9, 2026

Filiera del legno, in montagna 120 esperti da tutto il mondo

PISTOIA – Si sono ritrovati a Pistoia 120 ingegneri forestali provenienti da tutto il mondo, alla scoperta della filiera foresta-legno pistoiese.

Il gruppo degli ingegneri forestali sulla montagna pistoiese

Un’iniziativa resa possibile grazie a CNR e Università di Firenze, con la collaborazione della Federazione regionale Toscana Ordini dottori agronomi e forestali.

Specialisti e studiosi, arrivati principalmente da Scandinavia, Nord America, Sud America e Giappone, hanno visitato le eccellenze del territorio in materia di gestione attiva ed ecosostenibile del bosco ceduo, finalizzata alla produzione di un mix ottimizzato di materie prime rinnovabili, tra cui materiale strutturale, come travi e pali, energia verde, come legna da ardere e cippato, cippatino da pacciamatura, come valido sostituto del controverso glifosato.

«È stata una giornata importante e molto significativa per noi e credo per tutti coloro che hanno partecipato – ha commentato Lorenzo Vagaggini, presidente della Federazione – Per la prima volta i maggiori esperti del mondo si sono dati appuntamento per un evento divulgativo ed esperenziale, che ha coinvolto vari soggetti della filiera pistoiese, chiamati a condividere il proprio valore e la propria professionalità».

«I dottori agronomi e i dottori forestali della Toscana costituiscono l’insostituibile supporto tecnico scientifico per la corretta gestione del bosco e lo sviluppo delle filiere forestali e delle comunità locali» ha concluso Vagaggini.

Con la guida del dottor Raffaele Spinelli, ricercatore presso il CNR IVaLSA – Istituto per la Valorizzazione del Legno e delle Specie Arboree di Sesto Fiorentino, la visita di approfondimento ha preso il via da Vannucci Piante, uno dei più grandi e importanti vivai in Europa. I delegati hanno anche visitato il nuovo Vivaio 300, installato su un’area di 15 ettari in località la Ferruccia, con l’obiettivo di sperimentare nuove soluzioni ecosostenibili, come l’uso esclusivo di biomateriali. Una nuova strada replicabile su vasta scala.

Lasciata Pistoia, il gruppo è partito alla volta di Pontepetri alla scoperta dell’Itinerario del ghiaccio dell’Ecomuseo della Montagna Pistoiese, con tappa alla ghiacciaia della Madonnina, che testimonia la storia della produzione del ghiaccio naturale, sviluppatasi nella Montagna Pistoiese dalla fine del ‘700 ai primi decenni del ‘900.

Altro importante momento di approfondimento la visita all’azienda agricola forestale Orlandini, con oltre 40 anni di esperienza nel settore boschivo, che produce cippato e pali di castagno. La visita poi si è spostata in località Macchia Antonini per dimostrare il cantiere forestale allestito della ditta Lamberto Santini.

Non sono mancate le occasioni per gustare le eccellenze enogastronomiche del territorio, come i formaggi dell’Aziena Ninfe di bosco, le carni di Orto di Casaglia, il vino della Fattoria Betti.

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