martedì, Settembre 8, 2026

Firenze, incendio e tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso: 4 arresti

FIRENZE – La Polizia e l’Arma dei Carabinieri, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica del Tribunale di Firenze, hanno dato esecuzione alla misura cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Firenze, nei confronti di quattro cittadini cinesi, per i reati di incendio e tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso, commessi in danno di un’imprenditrice cinese di Sesto Fiorentino per fatti
commessi a far data dal mese di luglio 2024.

La misura cautelare, eseguita nella serata del 3 marzo dagli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Firenze e del R.O.S. Carabinieri di Firenze, è stata emessa nei confronti di Y.T. (39 anni), mandante della condotta estorsiva, di Z.H. (30 anni), Y.X. (26 anni) e H.J. (40 anni), materiali esecutori della condotta delittuosa.

L’ attività investigativa trae origine dall’irruzione eseguita a luglio 2024 all ‘interno del negozio Alex Group s.r.l. a Sesto Fiorentino, quando cinque cittadini di origine orientale,
armati di machete e picconi, hanno provocato ingenti danni all’attività commerciale.

Le investigazioni, condotte dalla Procura della Repubblica D.D.A. di Firenze, hanno consentito al R.O.S. di Firenze di accertare che l’irruzione era stata eseguita poiché Y.T. pretendeva l’utilizzo di un capannone di Sesto Fiorentino – da lui precedentemente locato a nome di una società intestata a terze persone ma di fatto gestita dall’ indagato – che stava per acquistare l’Alex Group s.r.l.

L’ uomo, in sostanza, con l’ uso della forza di intimidazione e della soggezione ed omertà che ne derivano, pretendeva l’utilizzo di un capannone e quindi dei conseguenti vantaggi economici.

Il 23 maggio 2025, dinanzi alla sede dell’Alex Group s.r.l., un uomo- poi identificato per Z.H. – ha appiccato un incendio a un autocarro di proprietà della citata società. Le fiamme si sono poi propagate in direzione di un’altra autovettura, sempre di proprietà della parte offesa, e di un altro veicolo lì parcheggiato.

In seguito a tale evento, l’amministratrice dell ‘Alex Group s.r.l. ha sporto denuncia
presso la Questura di Firenze e ha riferito le gravi minacce subite sia personalmente sia in danno di familiari; minacce messe in atto sempre da Y.T.

In seguito alla denuncia, la Squadra Mobile della Questura di Firenze ha avviato, su delega della D.D.A, una serrata attività d’indagine.

Il 17 giugno 2025 due uomini- poi identificati per Z.H. e Y.X. hanno danneggiato un’auto parcheggiata davanti casa dell’amministratrice della società, imbrattandola di vernice rossa, arrecando danni alla carrozzeria mediante utilizzo di alcune pietre.

Le investigazioni, attraverso una minuziosa analisi degli impianti di videosorveglianza, pubblici e privati hanno consentito al personale della Squadra Mobile di identificare i due materiali autori delle condotte delittuose e di sventare l’ulteriore commissione di un delitto in danno dei locali della parte offesa, fermando Z.H. e Y.X. il 26 luglio 2025, poco prima della materiale condotta illecita.

Nel corso delle indagini, il personale della Polizia di Stato ha eseguito i decreti di perquisizione emessi dalla D.D.A. di Firenze nei confronti di Y.T., Z.H. e Y.X. acquisendo vari elementi utili al prosieguo delle investigazioni, tra cui capi di abbigliamento macchiati della stessa vernice rossa rinvenuta ali’ interno dell’ abitacolo d eli’ autovettura utilizzata la sera in cui si è verificato il danneggiamento del veicolo della parte offesa.

Il 23 gennaio scorso la vittima ha denunciato l’ennesima richiesta estorsiva di Y.T. che pretendeva il pagamento di 2.800.000 euro per evitare l’incendio del negozio, ovvero del capannone conteso, concedendole peraltro pochi giorni per decidere in ordine al
pagamento richiesto.

Le immediate e incessanti investigazioni della Squadra Mobile, hanno consentito di ricostruire gli eventi e di identificare H.J. come colui che, materialmente, aveva
posto in essere l’ ennesima richiesta estorsiva.

Il Gip del Tribunale di Firenze ha accolto in pieno le richieste della D.D.A. di Firenze e ha emesso ha emesso ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Y.T., Z.H. e Y.X., nonché di custodia in regime di arresti domiciliari per H.J., riconoscendo l’aggravante del metodo mafioso. Le reiterate minacce, poste in essere in un arco temporale di circa un anno e mezzo, unitamente agli atti di violenza e devastazione, presentano un livello di pressione intimidatoria che trascende la mera minaccia ordinaria, assumendo una connotazione sistematica, organizzata e idonea a generare un clima di perdurante soggezione.

Peraltro, gli investigatori, in più occasioni, si sono trovati di fronte all’ evidente stato di soggezione ed omertà provocato dagli indagati, che ha impedito l’assunzione di testimonianze da parte di varie persone, facenti parte della comunità cinese, a
conoscenza dell’azione di Y. T. in danno d eli’ Alex Group s.r.l.

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