PISTOIA – La Flc Cgil torna a denunciare la sua preoccupazione per la “forte criticità che interessa gli organici dei docenti a cui si aggiunge quella degli educatori della scuola pistoiese”. Si tratta di 20 docenti in soprannumero, a cui si aggiungono 4 Educatori del convitto annesso all’Itas Anzilotti di Pescia.

“Si diventa ‘Soprannumerari’ – spiega la Segretaria Provinciale Flc Cgil di Pistoia, Lucia Bagnoli – perché il posto di lavoro, stabilizzato in Organico di Diritto, viene cancellato e probabilmente verrà inserito in Organico di Fatto, cioè il posto di lavoro da certo, diventa precario”.
Quindi ancora una volta si va verso un anno scolastico caratterizzato nella provincia di Pistoia, dalle cattedre Precarie, con la necessità di ricorrere a centinaia di docenti supplenti annuali per tamponare l’emergenza. Un “paradosso”, lo definisce Lucia Bagnoli, che aggiunge: “al calo demografico corrisponde una diminuzione delle classi a cui corrisponde la diminuzione dei posti in organico di diritto e l’aumento di quelli in organico di fatto”.
Un meccanismo destinato ad aumentare il precariato.
“Tale paradosso – commenta la segretaria di Flc Cgil – è alimentato da una politica miope e non di lungo corso che sia tesa ad annullare gli effetti della contrazione demografica; lo chiediamo da anni: se invece di formare le classi numerose, cosiddette “classi-pollaio”, avessimo classi formate da 20/22 alunni, avremmo un miglioramento evidente del servizio-scuola con il conseguente consolidamento degli Organici del personale”.
“Inoltre, non si deve banalizzare la situazione di soprannumero – conclude Bagnoli – perché comporta per il lavoratore, la perdita della certezza del posto di lavoro e attraverso il trasferimento ‘forzato’ è vero che si ottiene il posto in altra scuola, o addirittura in quella dove si è soprannumerari qualora si formuli la domanda di trasferimento ‘condizionata’ e si riformi il posto ora sparito, e per gli studenti l’interruzione della continuità, con l’evidente peggioramento del servizio”.







