PRATO – Ridurre significativamente il tempo di elaborazione delle immagini cliniche in radioterapia oncologica per accelerare l’inizio del trattamento per il paziente, dopo la prima visita. È lo scopo del software MIM ProtégéAI, donato dalla Fondazione Sandro Pitigliani per la lotta contro i tumori, alla SOC Radioterapia di Prato, diretta dalla dott.ssa Beatrice Detti. La struttura complessa della Radioterapia pratese fa parte dell’Area Radioterapica (guidata dalla Dr.ssa Silvia Scoccianti) del Dipartimento Oncologico, diretto dalla Dott.ssa Luisa Fioretto.

“Desidero esprimere un sentito ringraziamento, personale e a nome di tutto il reparto, alla Fondazione Pitigliani che ci ha fornito uno strumento capace di migliorare la nostra attività quotidiana, e che rappresenta un gesto simbolico di affetto e di vicinanza verso il nostro lavoro in radioterapia”, ha dichiarato la dott.ssa Beatrice Detti.
“Siamo profondamente orgogliosi di poter offrire, grazie al sostegno della Fondazione – ha detto Giovannella Pitigliani Sini, presidente della Fondazione Sandro Pitigliani -, un contributo concreto alla Radioterapia di Villa Fiorita. Il software MIM Maestro rappresenta molto più di uno strumento tecnologico: è un alleato prezioso che permette di ridurre i tempi tra la diagnosi e l’inizio delle cure, accelerando quel percorso tanto delicato quanto vitale.”
La radioterapia si prefigge di irradiare il tumore con dosi elevate di radiazioni, preservando al contempo gli organi sani circostanti il tumore. Tradizionalmente, la “contornazione”, ovvero l’individuazione degli organi sani su scansioni TAC sottilissime, è un processo manuale che può richiedere molte ore di lavoro per il medico radio-oncologo. Il MIM ProtégéAI esegue in pochi minuti questa operazione e lascia ai medici il compito di verificare la correttezza di quanto definito dal sistema.
La donazione del software giunge in un momento importante per la Radioterapia di Prato. “Dalla fine del 2023 – sottolinea la dott.ssa Detti – il centro sta vivendo una sorta di primavera, grazie alla passione e all’impegno di tutto il personale. L’aumento significativo del numero di pazienti visitati e trattati è accompagnato da un miglioramento tecnologico che permette di eseguire trattamenti ad alta complessità, come la radioterapia stereotassica, e di rispondere a tutte le esigenze che l’ospedale di Prato e l’utenza pratese ci richiedono dal punto di vista della radioterapia”.



