PESCIA – Trenta passi. Solo trenta passi dividono la Fondazione Poma Liberitutti dalla Chiesa di San Francesco a Pescia, dove si trova la straordinaria tavola del 1235 di Bonaventura Berlinghieri: il più antico dipinto pervenuto raffigurante il Santo.
Perché, allora, non annullare la distanza con una bella mostra? Da qui prende avvio Santo Francesco – 800 anni di presenza, in programma alla Fondazione POMA dal 2 ottobre al 6 dicembre 2026: una kermesse che abbina una mostra a un calendario di incontri, musica e iniziative che affrontano il tema francescano da prospettive diverse, mettendo in relazione opere del passato e ricerche contemporanee.

“Io e mia moglie Rita Fantozzi – spiega il presidente Paolo Trinci – siamo pesciatini. L’idea nasce da una usanza giapponese, per cui ognuno pulisce la parte di città di fronte alla propria attività, che sia privata o pubblica. Alla fine la città è pulita. Il nostro impegno è quello di prenderci cura del nostro territorio dal punto di vista storico artistico. Noi abbiamo proprio qui a pochi passi un capolavoro dell’arte medioevale del Berlinghieri, la più antica rappresentazione di San Francesco. Non abbiamo fatto altro che cogliere l’occasione della celebrazione degli 800 anni dalla morte del Santo per cercare di valorizzare un bene artistico che fa parte del patrimonio dell’arte internazionale, presente qui a Pescia”.
Ecco come nascono le idee alla Fondazione Poma Liberitutti. Il percorso espositivo si svilupperà sui due piani della Fondazione. Il piano terra ospiterà una mostra fotografica a opera di Serena Gallorini, Alessandro Mariani, Esther May e Giovanni Savino, quattro autori con formazioni e percorsi molto diversi, chiamati a confrontarsi con le suggestioni francescane, spunti d’indagine forniti dalla Fondazione POMA, per riscoprire la regola francescana e il percorso mistico e spirituale di Francesco.
Opere che spaziano dal ritratto alla fotografia concettuale, dalla sperimentazione digitale alla documentazione della realtà, offrendo plurimi modi di osservare e interpretare il tema.
Al primo piano il percorso conduce invece ad Assisi, attraverso quattordici cartoni preparatori realizzati da Romano Stefanelli per gli affreschi delle Storie di San Francesco dell’ex Cappella delle Reliquie del Sacro Convento, oggi Cappella di San Bonaventura.

Il confronto con la tavola di Berlinghieri crea così un arco di quasi otto secoli. Nel 1235 il pittore toscano fissava l’immagine di Francesco a nove anni dalla sua morte; molti secoli dopo Stefanelli tornava a raccontarne le vicende attraverso un nuovo ciclo pittorico. La mostra aggiunge oggi a queste due testimonianze lo sguardo della fotografia, costruendo un percorso nel quale cambiano tecniche e sensibilità, ma resta il confronto con tra storia e immagine diventate patrimonio universale.
I quattordici cartoni sono messi a disposizione della Fondazione POMA da Massimo Callossi, amico e allievo di Stefanelli, e da Pier Francesco Bernacchi, presidente della Società Europea di Cultura.
Il rapporto con la Tavola del Berlinghieri non si esaurisce però nel suo ruolo di riferimento della mostra. La Fondazione ha scelto di dedicare all’opera un programma specifico di valorizzazione, che nasce con la mostra ma diventa contributo permanente alla città e alla figura di San Francesco.
Ogni sabato alle ore 11 sono organizzate visite guidate nella chiesa, per permettere al pubblico di conoscere da vicino la tavola, la sua storia e il suo ruolo nella storia e nella rappresentazione del Santo. A questa iniziativa si affianca il progetto di illuminazione museale promosso dalla Fondazione stessa, pensato per migliorarne la leggibilità e la sua valorizzazione all’interno della chiesa.
Tra gli appuntamenti previsti per le celebrazioni, da segnalare la Lectio Magistralis del Professor Franco Cardini.
Di seguito il programma.
Venerdì 2 ottobre alle 21.00, nella Chiesa di San Francesco, il professor Franco Cardini terrà una Lectio Magistralis dedicata al Santo.
Sabato 3 ottobre, alle 17.30, si terrà in Fondazione il vernissage della mostra, mentre alle 21.30, ancora nella Chiesa di S. Francesco, un’Orchestra di trenta musicisti, provenienti da Il Contrappunto e Fiorentina Ensemble, assemblati e diretti dal compositore Stefano Burbi, eseguirà un programma che comprende musiche di Bach, Vivaldi, Burbi, Donizetti, Caccini e Mozart.
Nel mese di novembre il calendario prevede un ulteriore momento di approfondimento: il 21 novembre, in occasione di una giornata di convegno dedicata a San Francesco, sarà presentato il catalogo celebrativo della kermesse. Il volume, oltre alle immagini delle opere esposte, raccoglierà i contributi della curatrice Marta Convalle, del professor Paolo Vitali, del presidente di POMA Paolo Trinci, della professoressa Lucia Fiaschi, del presidente della Società Europea di Cultura Pier Francesco Bernacchi e il testo della Lectio Magistralis del professor Franco Cardini.
La mostra è visitabile dal mercoledì al sabato dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 17.30 alle 22.00; la domenica dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 17.30 alle 22.00.
Ingresso libero, senza obbligo di iscrizione alla Fondazione.









