PISTOIA – Bene che il Comune scriva ad ATO per i disservizi di Alia, ma le segnalazioni dei cittadini non possono essere affrontate solo quando diventano un caso politico. Il Comune deve rispondere ed evadere le segnalazioni tempestivamente, soprattutto quando riguardano servizi essenziali e disagi che si ripetono quotidianamente.
C’è poi una contraddizione evidente. Se il sindaco e l’assessore Nesti volevano davvero difendere Pistoia, avrebbero dovuto farlo anche quando, in ATO, si è votato per gli aumenti delle tariffe. In quella sede hanno votato a favore. Non si può votare per gli aumenti e poi, di fronte alle proteste dei cittadini, cercare di prendere le distanze dai problemi che ne derivano.
Quello che chiediamo è semplicemente coerenza: il Comune deve stare dalla parte dei cittadini quando si decide, non soltanto quando si comunica.
Le centinaia di segnalazioni dei cittadini meritano risposte concrete e soprattutto tempestive. Non è accettabile che chi paga un servizio debba inseguire il Comune per ottenere una risposta. L’amministrazione deve farsi carico dei problemi e pretendere da Alia un servizio all’altezza, senza limitarsi a interventi pubblici a posteriori.
Anche per questo riteniamo necessario fare chiarezza sulla questione dei dehors. Presenteremo un’interrogazione per capire perché Alia stia chiedendo integrazioni per importi così elevati, quali siano i criteri applicati e quale ruolo abbia avuto il Comune nella tutela delle attività e dei lavoratori coinvolti.
Gruppo consiliare Fratelli d’Italia – Pistoia
Francesca Capecchi – Capogruppo









