MONTEMURLO – Un mercoledì dedicato a un autore pistoiese le cui opere, nel giro di tre anni hanno ottenuto numerosi premi letterari a livello nazionale.

Mercoledì 29 ottobre alle 21, alla Biblioteca comunale “Bartolomeo Della Fonte” (piazza Don Milani”, a Montemurlo) nell’ambito della rassegna “Un autunno da sfogliare”, promossa dall’amministrazione comunale, verranno presentate due opere del giornalista e autore Alberto Vivarelli: “Fratelli di sangue”, finalista con menzione d’onore al recente premio letterario “Il Borgo sospeso”; “Butterfly” che la scorsa settimana, a Bologna, al premio internazionale di letteratura “Parole in transito”, ha vinto il premio speciale “Freedom&Street Radio”.
Dopo la proiezione di un breve trailer dei luoghi della storia, l’autore converserà con la dottoressa Rossella Chietti e con i lettori presenti.
I due romanzi sono legati dai luoghi: l’Appennino tosco emiliano e Bologna.

Fratelli di sangue
Tre storie nate in un borgo della Foresta dell’Acquerino, in una montagna in cui la fine della guerra ha lasciato la medesima precarietà, la medesima miseria. Tre storie vissute dalla fine della seconda guerra mondiale fino al 1986, negli anni del movimento giovanile e operaio, del terrorismo rosso e dello stragismo nero che insanguinarono l’Italia. Un periodo storico “letto” da punti di vista diversi e a volte contrapposti, ma sempre con gli occhi e le informazioni di quegli anni. E’ una narrazione storicizzata. C’è anche una riflessione su quei giovani universitari all’inizio degli anni ‘70, divisi tra rivoluzione tout court e rivoluzione politica. Nel romanzo si racconta anche la strage alla stazione di Bologna del 1980, ma in maniera insolita, molto umana: con gli occhi di una giovanissima vittima.
Il filo conduttore del romanzo è una grande amicizia che si dipana tra la Foresta dell’Acquerino, il lago di Suviana e Bologna. L’autore prende a prestito tre giovani per raccontare l’Italia di quel periodo: una ragazza e due ragazzi che si perdono per strada per poi ritrovarsi, alla fine, in una situazione drammatica. Sullo sfondo di “Fratelli di sangue”, anche l’amore incondizionato tra un lupo e uno dei tre giovani protagonisti del romanzo, due vite che si intrecciano fino all’ultima pagina del romanzo.
Butterfly
Butterfly è una ragazza dell’alta borghesia bolognese; irriverente, anticonformista, odia le regole. Beve, fa uso di droga, sfida la famiglia e il mondo intero. Cerca il proprio riscatto di donna nel movimento studentesco, lo abbandona, delusa. Rimane incinta per sfidare la madre e la nonna. Butterfly ama appassionatamente e vuole essere amata altrettanto appassionatamente. Butterfly tradisce. Butterfly è di una dolcezza infinita.
La schiusa di una diga sullʼAppennino emiliano svela un terribile segreto tenuto nascosto per anni. In una casa di quello che era un antico borgo, sommerso dalle acque del lago, vengono ritrovati i resti di un uomo ucciso a colpi di coltello. Carabinieri e Procura di Bologna indagano, ma non riescono a dare un nome a quei resti. Dietro quellʼomicidio si nascondono storie dʼamore clandestine, liti furibonde e violenze di cui tutti in paese erano a conoscenza; ma anche segreti inconfessabili, storie misteriose ben protette dai protagonisti. Storie parallele che si incroceranno, drammaticamente, alla fine.
Il romanzo inizia con una confessione “rubata” da un bambino e allo stesso modo il cerchio si chiuderà quando il bambino incontrerà nuovamente il personaggio del mistero.
Al centro della narrazione, una grande storia dʼamore vissuta tra Porretta Terme, Bologna e la valle del Dardagna con le sue bellissime cascate.



