PRATO – Umberto Presutti Gallinella, insieme a Elena Ganugi, interviene su un tema che riguarda da vicino tutti i cittadini: il modo in cui vengono riscossi i tributi locali e i costi collegati.

Negli ultimi anni, a livello nazionale, è stato eliminato l’aggio di riscossione (cioè la commissione aggiuntiva sulle somme da pagare), con l’obiettivo di non far gravare ulteriori costi direttamente sui cittadini.
In alcune realtà questo costo è ancora presente. A Prato, ad esempio, il servizio di riscossione dei tributi è affidato a una società esterna con un contratto rinnovato nel 2016 e valido fino al 2050.
La nostra domanda è: i cittadini stanno pagando costi aggiuntivi alla riscossione? Esiste un aggio?
Per questo riteniamo importante fare chiarezza e aprire un confronto su alcuni punti fondamentali:
– capire esattamente quali costi vengono richiesti ai cittadini;
– spiegare il motivo per cui questi costi sono ancora applicati;
– verificare se esistono soluzioni alternative più vantaggiose;
– garantire maggiore trasparenza nelle scelte fatte.
Crediamo che i cittadini abbiano il diritto di essere informati in modo semplice e chiaro su ciò che pagano e sul perché lo pagano.
Il nostro obiettivo è rendere il sistema più equo e sostenibile per tutti.
Interrogativi su Sori sono sollevati anche da Matteo Alessandro Mazzanti, Coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia: “Quanti sono i costi della riscossione coattiva? Quante somme vengono considerate inesigibili e perse per strada? Biffoni in dieci anni di mandato avrà sicuramente maturato un’idea su come rispondere a queste domande, i pratesi meritano di sapere”.
Fratelli d’Italia Prato











