VAIANO (Ansa) – I vigili del fuoco di Prato sono impegnati da questa mattina per una grossa fuga di gas in località La Tignamica nel comune di Vaiano.

La sr 325 è stata chiusa per permettere alla ditta di individuare il guasto e alcuni residenti sono stati evacuati in via precauzionale.
La squadra, con il supporto di un’autobotte proveniente dalla centrale, sta presidiando la zona. Notevoli ripercussioni per il traffico.
Su fb il Comune di Vaiano ha invitato “tutti a non mettersi in movimento da e per la Val di Bisenzio se non strettamente necessario. In particolare i mezzi pesanti non hanno alcuna possibilità di transito e saranno fatti tornare indietro, quindi astenersi”, spiegando che è stata chiusa anche “via Tronci, quindi la direttrice via della Fattoria via Mulinaccio non è fruibile. Il traffico diretto verso Vaiano dovrà passare da via di Rilaio, Popogliano. Si raccomanda di attenersi a queste indicazioni per consentire una gestione della viabilità e del traffico il più possibile ordinata e per non aggravare gli inevitabili disagi”.
Sempre il Comune ha anche precisato che il trasporto scolastico “è garantito, anche se su percorsi alternativi e con possibili ritardi. Gli studenti delle superiori che hanno l’abbonamento potranno prendere l’autobus che li porterà alla stazione di Prato per poi proseguire in treno. Chi non ha l’abbonamento, è comunque invitato a prendere il treno per rientrare in Val Bisenzio. Si raccomanda perciò ai genitori di non mettersi in viaggio per andare a prendere i figli a scuola”.
Ancora un blocco della Sr 325, la protesta di Confindustria Toscana Nord
“Oggi, ancora una volta, siamo stati costretti – scrive Fabia Romagnoli, Presidente Confindustria Toscana Nord – ad avvisare in urgenza i soci della chiusura della SR 325 e della deviazione del relativo traffico (dove e se possibile) su percorsi alternativi comunque impervi, invitando tutti quanti a seguire gli aggiornamenti e le indicazioni delle Autorità; stavolta la causa è una fuga di gas.
Questo mentre sarebbe pronto lo studio di fattibilità che costituisce il primo atto per una riprogettazione della viabilità che darebbe dignità a questa importante porzione di territorio, alle cronache troppo spesso per incuria, degrado e pericolosità. Sarebbe pronto, lo studio, ma rimane in attesa di essere presentato alle categorie economiche e al territorio.
Mentre aspettiamo di essere convocati, ci chiediamo, e chiediamo, quale sia il momento giusto perché la questione sia presa definitivamente in carico e cosa debba ancora accadere perché ci si renda conto di quanto la situazione sia incresciosa e deleteria”.



