PRATO – Uno stato di degrado generalizzato e un rischio igienico crescente per l’intera comunità. E’ questa la situazione che denunciano i residenti che vivono a Galciana nell’area fra via Mediterraneo, via Ligure, via Adriatico e via Ionio che si sono ritrovati insieme stamattina (sabato 3 ottobre) per fare il punto sulla grave situazione in cui versano il laghetto artificiale e le aree circostanti.

Una situazione che si trascina ormai da anni e a cui i cittadini hanno cercato più volte di porre all’attenzione dell’amministrazione pubblica promuovendo con la signora Anna Maria Dodaro una petizione che ha raccolto finora millecentocinquanta firme e inviando segnalazioni via pec , senza tuttavia ottenere alcun risultato concreto.
La ripartizione delle competenze, come scritto in risposta a una pec dal comandante della Polizia locale, Michele Pellegrini, sarebbe cosi suddivisa: la manutenzione del bacino idrico e del relativo impianto di fitodepurazione spetta al Supercondominio, mentre le aree adiacenti — quali staccionate, spazi verdi e piazzette — rientrano nella responsabilità dell’Amministrazione comunale.

Il nodo principale resta questo “stallo burocratico” tra pubblico e privato ed a farne le spese sono quotidianamente le famiglie e la comunità del quartiere: i bambini hanno perso uno spazio sicuro dove giocare e i cittadini sono stati privati di un fondamentale luogo di ritrovo e socialità. Nei primi anni dall’inaugurazione gli spazi verdi che circondano il laghetto erano vissuti dai residenti che con le famiglie li frequentavano. Ora, da anni, quegli spazi scarsamente illuminati di sera e spesso senza manutenzione, sono nelle mani di spacciatori e gente poco raccomandabile che hanno fatto allontanare le stesse famiglie del posto che non li frequentano più.
La petizione lanciata dalla signora Anna Maria Dodaro continua a raccogliere adesioni ma le risposte da parte dell’amministrazione tardano ad arrivare e così il degrado avanza. Un ponticino che collegava le due sponde del laghetto è transennato perché diventato inagibile, il laghetto è un acquitrino paludoso, le fontane e gli zampilli che un tempo erano il biglietto da visita della zona, sono ormai in pieno degrado. I cittadini della zona lanciano un nuovo invito all’amministrazione comunale a prendere provvedimenti per rendere vivibile la zona che conta circa duemila abitanti



