PISTOIA – Un incontro riservato agli studenti per riflettere insieme sulle drammatiche testimonianze di chi visse l’esperienza della deportazione e conobbe l’orrore dei campi di sterminio nazisti.
Sabato 29 gennaio alle ore 11, presso l’Aula Magna del Liceo Scientifico “Savoia” di Pistoia, alcune classi dell’istituto incontreranno Marina Zampolini, vedova di Mario Agnoli (1924-2017), poeta, scrittore, partigiano, docente universitario e testimone diretto della deportazione.
Nel corso dell’evento, introdotto e coordinato da Caterina Marini, docente di storia e filosofia presso il Liceo Savoia, gli studenti avranno modo di conoscere e di confrontarsi sulle riflessioni espresse da Agnoli nei suoi scritti e legate alla sua esperienza di deportato e di vittima del totalitarismo; nell’occasione i ragazzi leggeranno anche alcune poresie di Agnoli, tratte dalla sua raccolta “Experia”.
Mario Agnoli, originario del Cadore, nasce in una famiglia benestante, impiegata nel settore bancario, ma destinata a pagare a caro prezzo la sua opposizione al regime fascista, da poco affermatosi in Italia: il padre di Mario, Luigi Agnoli, viene mandato al confino a Ventotene, e il blocco dei crediti bancari da parte delle autorità porta alla cessazione delle attività e al dissesto economico.
Dopo l’armistizio e la proclamazione della RSI il giovanissimo Mario, unitosi alle brigate partigiane per fuggire all’arruolamento, viene coinvolto in una retata, imprigionato a Conegliano Veneto e condannato alla fucilazione, da cui si salva per la commutazione della pena nella deportazione nei lager in Germania. Durante il viaggio in treno verso il campo di concentramento fugge coraggiosamente insieme a un amico dopo aver tolto delle assi di legno al pavimento del vagone, calandosi sulle rotaie.
Da lì una lunga e difficile fuga a piedi, inseguito dai nazisti, attraverso territori tedeschi e austriaci, fino al rientro nella cittadina di Agordo, dove nel frattempo la famiglia si era trasferita: qui rimane per circa sei mesi nascosto in una legnaia, con poca aria e nessuna possibilità di muoversi, nutrito dalla madre Gisella, a rischio della vita per entrambi.
Per le persecuzioni subite, e per l’impegno dimostrato in seguito nell’ambito delle istituzioni, nel 1989 riceve la decorazione di Grande Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
All’incontro prenderà parte anche la docente Beatrice Iacopini, che proporrà agli studenti un ritratto della scrittrice ebrea olandese Esther “Etty” Hillesum, vittima della Shoah morta nel campo di sterminio di Auschwitz nel 1943, attraverso la lettura di brani tratti dalle sue opere.
L’evento al Liceo Savoia rientra nel programma delle iniziative promosse da Comune di Pistoia e Cudir Pistoia in occasione del Giorno della Memoria.







