SAN MARCELLO – “La questione dell’ospedale di San Marcello Pistoiese e del futuro del Pronto Soccorso non può essere affrontata soltanto attraverso slogan e polemiche.

Come Giovani Democratici della Montagna Pistoiese siamo favorevoli a lavorare concretamente per riportare il Pronto Soccorso a San Marcello. Allo stesso tempo, riteniamo necessario ampliare la discussione e costruire una rete dell’emergenza-urgenza capace di rispondere alle esigenze di un territorio montano.
Per questo proponiamo di lavorare su interventi concreti e complementari all’ospedale, a partire dalla realizzazione e dall’adeguamento di piazzole per l’elisoccorso illuminate e attrezzate, da individuare nei territori di Abetone-Cutigliano e San Marcello-Piteglio. In un territorio dove le distanze dai grandi presidi ospedalieri rappresentano un elemento oggettivo, poter garantire interventi rapidi può fare la differenza.
Ma non è l’unico intervento possibile. Occorre ragionare sul rafforzamento complessivo della rete sanitaria territoriale, individuando soluzioni che possano migliorare l’accessibilità ai servizi, la gestione delle emergenze e la sicurezza dei cittadini, anche indipendentemente dai tempi e dall’esito del percorso sul Pronto Soccorso.
La nostra posizione è semplice: riportare il Pronto Soccorso a San Marcello è un obiettivo sul quale siamo pronti a lavorare, ma non può essere l’unica risposta alla domanda di sanità della Montagna Pistoiese.
Vogliamo quindi aprire un confronto serio con le istituzioni regionali e provinciali, mettendo sul tavolo proposte realizzabili e verificando concretamente risorse, competenze e tempi.
Vivere in montagna non può significare avere meno diritti. La sanità deve essere garantita anche nei territori dove è più difficile garantirla.
Per questo continueremo a lavorare affinché la Montagna Pistoiese non sia soltanto ascoltata, ma partecipi concretamente alle decisioni sul proprio futuro”.
Filippo Nardini, Segretario Giovani Democratici della Montagna Pistoiese










