di Riccardo Agostini
PISTOIA – La presentazione della nuova giunta comunale nella Sala maggiore del Palazzo comunale è stata un bagno di folla. La sala stracolma di gente, qualcuno non è riuscito a entrare. Ma è l’atmosfera che regnava all’interno che ne ha fatto un evento straordinario. Cori e applausi scroscianti per i più conosciuti, per i locali, un po’ meno per i cosiddetti tecnici indipendenti. Riccardo Trallori e Matteo Giusti i più acclamati al momento dell’indicazione dei nomi da parte del sindaco Giovanni Capecchi. Una presentazione in grande stile e di grande impatto mediatico e popolare. Anche una festa.

Da qui inizia il lavoro. Un lavoro che ogni assessore interpreta a suo modo. Matteo Giusti, (Assessore ai Lavori pubblici, Mobilità, Sport, Periferie e Decentramento, Politiche per la collina e la montagna) ha uno dei compiti più gravosi. “Il mio – spiega – è un impegno importante, con molte deleghe. Ci sono tante cose da fare. I problemi sul territorio, che abbiamo più volte segnalato e denunciato quando eravamo una forza di opposizione in Consiglio, ora ci prendiamo l’impegno e l’onere di risolverli, andando incontro alle esigenze dei cittadini. Una delle priorità è certamente ciò che è accaduto in questi giorni, quando con le copiose piogge l’acqua è entrata nelle case delle parsone. Lavoreremo a stretto contatto con il Genio Civile e il Consorzio per rimettere a posto il territorio che è stato duramente colpito”.

Ma anche Riccardo Trallori (Assessore a Urbanistica, Rigenerazione urbana, Verde pubblico) avrà deleghe significative. “Sono grato a Giovanni – sostiene – dell’opportunità che mi ha dato di poter mettere le mie capacità e la mia esperienza politico-amministrativa a disposizione della mia comunità. È un percorso che abbiamo fatto insieme, nel quale abbiamo avuto modo di conoscerci e condividere gli aspetti programmatici più importanti. E le deleghe che mi ha affidato sono gli asset principali per poter ridisegnale il ruolo di Pistoia all’interno dell’area metropolitana. Ma soprattuto per ridare un nuovo volto alla città e alla sua collocazione nel panorama regionale. C’è stata tensione sulla mia nomina? Sono dirigente del mio partito da molti anni. Ma se non si libererà delle vecchie dinamiche, rischierà di essere sempre più disallineato al sentire comune della nostra gente, come dimostrato nelle recenti elezioni”.

Stefania Nesi (Vicesindaca, Assessora a Politiche strategiche di area vasta, Attività produttive, Progettazione europea) sottolinea, con soddisfazione, la sua nomina come un “risultato straordinario, frutto di un dialogo e di una sintesi tra le tante forze politiche. In questi anni in Consiglio comunale mi sono sempre impegnata – chiosa – cercando di dare a Pistoia un respiro più ampio. È dunque, un privilegio per me potermi spendere nel dare un orizzonte più ampio alla nostra città e farle guadagnare spessore nell’area vasta”.

A Olimpia Banci (Assessora a Commercio, Turismo, Sicurezza urbana), uno dei nomi nuovi di questa giunta, sono andate altre deleghe di rilievo. “Le affronterò cercando di capire lo stato dell’arte – dice – per individuare quali sono le criticità e non solo. Successivamente, stilerò un programma sostenibile e cercherò di attuarlo. Per il medio e lungo periodo cercherò anche di dare un’impronta diversa e una svolta sulle materie che ne hanno bisogno. A chi aveva avanzato dubbi sulla mia nomina, dico che mi riconosco nell’area dei Civici e Riformisti, anche se non ho contribuito alla campagna elettorale. Appartengo da sempre a movimenti civici, come ho fatto in passato, quando ho appoggiato la lista di Pistoia Concreta. Poi però mi sono allontanata da quell’esperienza”.

Non nasconde l’emozione, il “giovane assessore”, come lo ha definito Giovanni Capecchi nel presentarlo – nonostante i suoi 71 anni, ben portati – Sandro Giannessi (Assessore a Sociale, Salute, Politiche per la casa). “Sono entusiasta – afferma – di questa occasione che mi ha dato Giovanni, che ringrazio. Sono deleghe fondamentali. Io ho lavorato per oltre 40 anni con la sofferenza e la difficoltà delle persone. Cercherò di restituire alla città ciò che ho ricevuto dal punto di vista umano. Sanità e Sociale sono ambiti fondamentali, che si incrociano e si integrano. Lo faremo all’interno della Società della Salute. Andremo anche incontro alle fragilità e ai bisogni dei cittadini più deboli e per farlo conteremo molto sulle associazioni di volontariato. Non mancherà l’attenzione verso la Casa di Comunità che sta nascendo nel vecchio Ceppo. Questo è un dossier molto importante perché l’assistenza territoriale sta diventando indispensabile. Ci sarà da lavorare molto, perché mi dicono che i lavori sono un po’ indietro.”

Mattia Nesti (Assessore a Bilancio, Partecipate, Patrimonio, Ambiente), uno dei pronosticati alla carica dalla prima ora, non nasconde l’onere del compito. “Inizieremo a lavorare – afferma – in continuità con quanto fatto nei 4 anni in Consiglio comunale all’opposizione e nella commissione bilancio. Il mio è un assessorato pesante anche dal punto di vista politico. Come Alleanza Verdi e Sinistra siamo contenti anche della scelta coraggiosa di tenere insieme le questioni di bilancio, con quelle dell’ambiente che, per noi, sono caratterizzanti. Ci metteremo subito al lavoro per portare avanti le tematiche che più ci premono: la giustizia sociale e la tutela dell’ambiente”.

Per la cultura il Sindaco ha scelto la docente universitaria Marica Setaro (Assessora a Cultura, Università e Tradizioni). “Sento tutto il peso della responsabilità – spiega la neo assessora – che mi ha affidato il Sindaco Giovanni Capecchi, che ringrazio. È una bellissima sfida. È un patto di fiducia di squadra. Vorrei rimettere al centro il senso delle politiche culturali. Questo possiamo farlo soltanto se si intersecano con le altre politiche di governo della città. Sarà un lavoro anche di sinergie, quindi, con tutte le grandi istituzioni culturali di Pistoia. Vorremmo che gli investimenti nella cultura fossero aumentati, a dispetto delle basse posizioni occupate negli ultimi anni nelle classifiche e nelle statistiche pubblicate dai giornali. Iniziative come Pistoia Capitale del Libro sono volani necessari, ma la sfida credo sia ancora lunga. Progetti? Tenere insieme due articoli della costituzione: l’articolo 9 che promuove e sviluppa la cultura, ma soprattuto l’articolo 3, vale a dire come si rimuovono gli ostacoli al pieno sviluppo della persona. Un altro progetto è quello di far diventare Pistoia una città policentrica. Ricucire il territorio in ottica di rigenerazione urbana e culturale. Sono una ricercatrice di storia della psichiatria e ho imparato a lavorare sui margini. Margine non è una parola negativa: la vera sfida è che il margine diventi il lembo che racchiude un mondo che sai valorizzare”.

Infine, la sorpresa dell’ultim’ora, Elena Sinimberghi (Assessora a Servizi educativi, Politiche del personale, Politiche giovanili e Pari opportunità). “Guardandomi in faccia e come sono vestita – ammette – si capisce subito come e quando è nata la proposta di entrare in squadra (riferendosi al fatto che non ha avuto nemmeno il tempo di cambiarsi, ndr). È arrivata poco tempo fa ed è dovuta al grande lavoro di sintesi che ha fatto la segretaria Irene Bottacci, che ringrazio. Naturalmente lavorerò con grande impegno, anche su deleghe significative, come quella al personale”.
Ma il sindaco Giovanni Capecchi ha tenuto, alla fine, di presentare anche il suo staff personale. “Per lavorare bene è necessario avere da subito anche un staff efficiente e pronto, che mi affianchi. È composto da Manuele Braghero, persona di grandissima esperienza: è stato capo di gabinetto in vari assessorati in Regione, ha lavorato a Roma con Violante, ha fondato Libera e ha lavorato alla legge sulla partecipazione della Regione Toscana. È, quindi, una figura straordinaria e sono felice che sia stato disponibile a venire a lavorare a Pistoia. Poi c’è Alice Trippi, che avrà il ruolo di segretaria particolare: persona straordinaria che si occupa di formazione, di bandi, in passato anche di una libreria. Sono legato a lei da una amicizia che dura da tanti anni, la considero quasi una sorella. Infine, Alessio Dolfi, il più giovane dello staff, studente universitario. Seguirà soprattutto la parte social”.







