Serie A2 Girone Rosso – Ventiduesima giornata
Umana Chiusi – Giorgio Tesi Group Pistoia : 79-62
(24-12, 21-22, 16-17, 18-11)
Chiusi: Utomi* 22, Candotto n.e., Medford* 16, Bolpin* 20, Braccagni n.e., Porfilio n.e., Donzelli, Bozzetto (k)* 2, Raucci* 5, Raffaelli 2, Possamai 12
Pistoia: Benetti 2, Della Rosa (k), Copeland* 18, Farinon n.e., Metsla n.e., Saccaggi* 2, Magro* 7, Allinei n.e., Pollone, Varnado* 25, Wheatle* 8
(*) quintetto iniziale
di Francesco Belliti

CHIUSI – Mai come in questi ultimi sette giorni si sono toccati gli estremi: dall’apoteosi contro Udine alla inattesa e inappellabile debacle nel derby contro Chiusi. La Giorgio Tesi Group Pistoia vista al PalaEstra è stata una lontana parente di quella squadra solida mentalmente e fisicamente vista per praticamente tutta la stagione. Un passo falso che certamente ci può stare e che non ridimensiona quanto fatto finora, tuttavia sorprendente per come i senesi hanno fatto crollare tutte le certezze degli uomini di coach Brienza, specie trovando una sontuosa serata al tiro: 20/36 da due e 10/25 da tre.
Sono stati gli ex di giornata a fare da giustizieri: da una parte un Daniel Utomi da 22 punti, 9 rimbalzi e 3 assist e un Riccardo Bolpin da 20 punti e 3 assist. Chiusi è così rovinato la serata ai più quotati rivali, portando anche una pressione micidiale su tutte le migliori bocche da fuoco e facendo progressivamente abbassare le percentuali dei biancorossi.
Non è bastato un Jordon Varnado in versione ‘uomo in missione’ con i suoi 25 punti, così come uno Zach Copeland da 18 punti ma anche limitato tremendamente dai falli. Per il resto, sono mancati tutti, a partire da un Carl Wheatle mai così incerto su ambo i lati del campo. Non il modo migliore, quindi, per iniziare questa pausa, ma almeno Pistoia potrà chiudersi in palestra e preparare con calma la prossima trasferta di Chieti. Non ci sarà bisogno, tuttavia, di riflettere a lungo su ciò che non è andato: questo gruppo ha sempre dimostrato grande maturità nel riconoscere e archiviare senza troppi lamenti i propri passaggi a vuoto. E così dovrà essere anche stavolta. Forse la stagione dei grandi sogni deve passare anche da serate da incubo come questa.
Primo tempo – Pistoia sembra approcciare ottimamente la partita con la doppia sberla a firma Varnado e Magro, ma poi subisce la pressione di Chiusi che piazza un parziale di 11-0 costringendo coach Brienza ad un rapidissimo time-out. Sugli scudi Medford e gli ex Bolpin e Utomi. È ancora Varnado, insieme a Wheatle, a ricucire fino al -1, ma i padroni di casa non perdono neanche stavolta la bussola, anzi riallungano e superano la doppia cifra di vantaggio grazie ad un sempre indiavolato Bolpin. A fine primo quarto il quadro è di una Pistoia mai apparsa così in difficoltà.
Al rientro Utomi piazza la bomba del +15. I biancorossi si affidano ad un Varnado in versione ‘one man show’ per risalire la china: 16 punti sui 22 attualmente segnati da Pistoia sono suoi. Coach Bassi, sul +9, decide di fermare il tempo per bloccare la rimonta della sua ex squadra. Copeland invece entra in partita con la sua prima tripla, poi i liberi di Magro riportano i biancorossi a contatto. La guardia americana commette però anche il suo terzo fallo e, da qui, Chiusi si rianima e rimette un po’ di distanza con i contributi di Possamai e Bolpin. Medford e Utomi poi ristabiliscono la doppia cifra di vantaggio prima dell’intervallo lungo.
Secondo tempo – Pistoia rientra dagli spogliatoi con un parziale di 8-0, tutto a firma di Copeland (due triple e un tiro da dentro l’area). Sembra che si suoni tutta un’altra musica al PalaEstra: i senesi sentono il fiato sul collo e provano a tenere a bada gli ospiti con le bombe di Bolpin e Raucci. Della Rosa e compagni rimangono sempre ad uno schioppo di tiro ma non trovano mai il colpo della rimonta, così ci pensano ancora gli ex Utomi e Bolpin a punire da dietro l’arco e a riportare il gap sul +8 Chiusi. Medford infine colpisce a fil di sirena: Pistoia adesso dovrà rimontare dieci punti nell’ultimo periodo a disposizione.
Nonostante Varnado torni a colpire da tre, la capolista non sfrutta tutte le altre opportunità che le si presentano per recuperare terreno. Il tempo a disposizione certo non manca, ma Chiusi non dà troppe seconde opportunità e, ancora con Utomi, ritorna in doppia cifra di vantaggio a cinque minuti dalla sirena finale. A questo punto Pistoia, invece di ritrovare la lucidità necessaria, la perde definitivamente: a dare il colpo di grazia è sempre l’ex di giornata, con una tripla che equivale al colpo del ko. Sorprendente debacle nel derby toscano per gli uomini di coach Brienza.
Le dichiarazioni del post partita
Coach Nicola Brienza: “Prima di tutto bisogna fare grandi complimenti a Chiusi: se giocheranno le restanti partite con la stessa energia di stasera, raggiungeranno i loro obiettivi senza problemi. Non sono né deluso né arrabbiato: nei primi cinque-sei minuti non abbiamo approcciato la partita nel modo corretto. È ovvio che una gara non si vince e non si perde in quei primi cinque-sei minuti, ma si può indirizzarla e Chiusi, questo, lo ha fatto. Siamo entrati in campo troppo molli e quando abbiamo provato a cambiare l’inerzia, non ce l’abbiamo fatta. È una lezione che ci prendiamo e da essa proveremo a migliorare. Dovremo ricordarci l’approccio che ha avuto Chiusi ad inizio partita: in trasferta, tutte le squadre si presenteranno così e noi dovremo farci trovare sempre pronti. In due anni è la prima volta che approcciamo così male: prendiamolo come un episodio”.
Coach Giovanni Bassi: “Abbiamo giocato una partita di straordinaria intensità e anche di buona qualità, mostrando un carattere che non sempre ci era stato riconosciuto. Quando è arrivata la reazione di Pistoia, siamo stati bravi nel continuare a difendere e cercare la soluzione migliore. Nel terzo quarto potevamo disunirci e invece abbiamo trovato dei canestri di talento. Se mi aspettavo una vittoria oggi? No, sapevamo di dover scalare una montagna altissima e alla fine abbiamo fatto un’impresa, prendendoci punti fondamentali. Ogni partita da qui alla fine sarà o vita o morte”.





