mercoledì, Settembre 9, 2026

Groove e assoli, i Blackberry Smoke protagonisti al Pistoia Blues

di Simone Tofani

PISTOIA – Quando il sole ha lasciato spazio a un cielo tiepido, piazza del Duomo si è trasformata in un anfiteatro tentacolare, pronto a ricevere migliaia di anime affamate di note. L’aria calda profumava di birra artigianale e di pietra antica, mentre i riflettori disegnavano geometrie luminose sulle facciate medievali.

L’apertura della serata è stata affidata a Drum’n’Jack, la band Toscana finalista della 13° edizione di Talent Busters format su Toscana Tv di Elisabetta Branchetti e selezionata dal progetto Nuove Voci, ha saputo far vibrare il palco con ritmiche incalzanti e un’energia grezza e sincera.

Blackberry Smoke protagonisti al Pistoia Blues (foto Simone Tofani)

Tre brani per loro, con la giusta miscela di tecnica ed energia che ha acceso immediatamente il pubblico presente, pronto a farsi conquistare da ogni colpo di cassa e da ogni riff deciso. A seguire Roommates propone un rapido viaggio nella loro fucina artistica con pezzi che vanno dal southern rock , al grunge fino al rock contemporaneo. Una fusione di stili che sa guardare al futuro senza tradire il passato. 

Chiudono il sipario degli emergenti i Black Banjo con una interpretazione viscerale che ha scavato nelle radici dell’American roots, donando un’anima folk trascinante alla serata, tra slide e fingerpicking che si intrecciano con il suono dell’organo i Black Banjo portano il pubblico verso il primo big della serata.

Blackberry Smoke protagonisti al Pistoia Blues (foto Simone Tofani)

Quando Paul Gilbert ha preso in mano la chitarra, il tempo sembra essersi fermato. Ogni assolo è un lampo di virtuosismo, ogni passaggio un brivido che si propaga lungo le schiene. Ex Mr. Big e Racer X, Gilbert ha intrecciato un medley dei Led Zeppelin con la leggerezza di chi conosce alla perfezione ogni curva di quelle melodie leggendarie. Accanto a lui, Roberto Porta e Marco Galiero hanno costruito un ponte ritmico solido, reggendo le soluzioni più arzigogolate del maestro senza perdere un colpo, sul finale special guest alle tastiera Emi Gilbert moglie del virtuoso chitarrista, con il quale da vita a una sequenza di pezzi ricchi di botta e risposta tra i due strumenti.

Groove e assoli, i Blackberry Smoke protagonisti al Pistoia Blues (foto Simone Tofani)

Con la notte ormai calata, l’arrivo dei Blackberry Smoke ha segnato il momento più atteso. I loro brani, sospesi tra country, blues rock e quell’inconfondibile southern groove, hanno danzato nell’aria fresca di luglio. Charlie Starr ha fatto scorrere la slide con la grazia di un tessitore, mentre Kent Aberle ci ricorda la ritmica di Brit Turner quando batteva un tempo sanguigno, trascinando la folla in un vortice di cori e assoli incandescenti.

È stato un viaggio sonoro che ha pescato nelle montagne della Georgia e lo ha riversato nel cuore di Pistoia, restituendo storie di frontiera e libertà. Un susseguirsi di brani alternando ritmi più pacati dove la voce roca di Starr accarezzava le corde più intime dell’ascoltatore e ad assoli che sfociavano in mescolanze di strumenti corali piene di energie.

Strofa dopo strofa, il pubblico ormai contagiato dal groove dei Blackberry Smoke non ha potuto far altro che alzarsi dalle sedie assegnate e rispondere con un entusiasmo collettivo sotto palco. Un fiume umano di altri tempi, composto sia da ragazzi che da veterani del festival pistoiese che tra mani al cielo e danze improvvisate, si è fatto trasportare mentre le mura antiche sembravano vibrare al ritmo delle note.

La serata del 10 Luglio non è stato solo un concerto: è stata la dimostrazione che anche le nuove generazioni sono legate a questi generi di nicchia che sono però delle pietre miliari della musica. Con il passare degli anni mutano nelle sonorità, lasciando gli schemi più classici per dare spazio alle sperimentazioni degli emergenti, che tessono una tela musicale in cui il filo conduttore resta però la passione assoluta e quel groove inconfondibile che solo questi generi musicali riescono regalarci.

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