di Francesco Belliti
PISTOIA – La cocente sconfitta in Coppa contro Ravenna non potrà turbare a lungo le menti dei biancorossi: mercoledì sera, infatti, riparte il campionato e il diktat rimane quello di farsi trovare pronti e reagire. Nel recupero della quindicesima giornata, Della Rosa e compagni saranno di scena a Desio per affrontare l’ex squadra del loro coach, ossia la Cantù a lungo ritenuta la favorita a salire in A1. Molto tempo è passato da quella gara di andata dove i brianzoli si imposero al PalaCarrara su una Pistoia mai doma: pochi, allora, avrebbero pensato che, nella partita di ritorno, i toscani si sarebbero potuti giocare il secondo posto.

Una vittoria a Desio regalerebbe ai biancorossi un margine tale da poter difendere fino alla fine della regular season il secondo posto, tenendo presente che Cantù deve recuperare tre gare ma ha anche un calendario molto fitto dove troverà diverse squadre che occupano i primi posti di classifica. Per quanto riguarda Pistoia, invece, sarà importante ritrovare immediatamente la miglior brillantezza possibile ritornando ad allenarsi al completo in palestra. E mentre un altro componente dello staff tecnico ha dovuto fermarsi per essere risultato positivo, è arrivato invece il via libera per coach Brienza, che potrà dunque riunirsi ai suoi giocatori per una gara per lui molto significativa.
La situazione in casa Pallacanestro Cantù
Da principale favorita dell’intera A2, la squadra brianzola ha iniziato a perdere terreno una volta arrivata al giro di boa della stagione. Diversi eventi sfavorevoli hanno inciso in maniera negativa su un percorso verso il ritorno nella massima categoria che sembrava scevro di ostacoli: infortuni, contagi Covid e anche addii obbligati. Il primo grande problema è stato senza dubbio l’aver dovuto rinunciare alla guardia USA Robert Johnson, che fino a quel momento stava viaggiando a 19.7 punti di media. Determinante è stata la scelta del giocatore di non sottoporsi al vaccino anti-Covid, decisione che gli ha precluso di poter giocare in Italia a causa delle norme sul Green Pass per gli sportivi.
A complicare ulteriormente le cose è arrivato l’infortunio del capitano Luigi Sergio, che ha purtroppo dovuto chiudere la stagione anzitempo. Cantù ha potuto però sostituire Johnson con un visto extra concesso dalla FIP e che ha scatenato numerose polemiche: alla corte di coach Sodini è arrivato il play Zack Bryant, classe ‘97 prodotto della Georgia Southern University con brevi apparizioni in Germania e Finlandia. In tre partite giocate in campionato, Bryant ha per ora medie da 13.7 punti.
Dalla partenza di Johnson, Cantù ha un record di 4 vittorie e 3 sconfitte. È reduce infine dalle Final Eight di Coppa Italia dove ha battuto Verona ai quarti e Scafati in semifinale, per poi perdere in maniera netta la finalissima contro Udine per 74-55.
Le dichiarazioni pre-partita di coach Brienza
“Mi sento molto bene – ha detto il coach biancorosso appena rientrato – È stata dura restare in casa, ma per fortuna è durato poco. Sono molto contento anche del fatto che, in questi ultimi due giorni siamo riusciti ad allenarci al completo: non succedeva dal 19 febbraio. Questa cosa ci ha condizionato molto e ci ha fatto essere meno brillanti nelle ultime esibizioni, specie nella partita di Coppa Italia. Ho avuto la percezione di un gruppo che si è ritrovato e che riuscirà a riprendere il proprio cammino”.
Sulla partita contro Ravenna: “Vedendola dalla TV, è chiaro che siamo stati poco presenti e reattivi: sono mancate energia e testa. Senza conoscerci, qualcuno potrebbe dire che siamo andati alle Final Eight in gita. Il fatto dei pochi allenamenti nell’ultimo mese non deve essere una scusa, ma è comunque un dato di fatto: per una squadra come la nostra, serve che ognuno sia connesso ai compagni. Sono però ottimista per le prossime settimane”.
Sulla sfida con Cantù: “Parliamo della finalista di Coppa Italia e una delle prime 3-4 candidate a salire. Ritengo che sia cambiata in meglio, avendo potuto scegliere, con il visto extra, il miglior americano che potevano prendere. Il modo di giocare è sicuramente variato, date le differenze tra Johnson e Bryant. Al netto della settimana difficile che hanno avuto per il Covid, la tre giorni di Coppa Italia ha confermato che sono ancora una squadra importante. Per entrambi è una gara importante: non avendo le stesse ambizioni, andiamo a Desio per competere e vedere quanto siamo cresciuti dall’andata”.
Sulle energie da ritrovare in vista dei playoff: “Il nostro obiettivo è far crescere i nostri ragazzi, dagli americani ai giovani. Non vogliamo guardare alla post-season e dunque pensare a gestirci. Vogliamo vincere tutte le partite, per ambizione e non perché dobbiamo. Questo ultimo mese ci ha in effetti fatto abbassare i carichi di lavoro: può tornarci utile per il prossimo futuro, adesso che possiamo ricominciare a pieno ritmo. E se giochiamo come contro Ravenna, possiamo perdere con chiunque”.
Sul tornare a Cantù da avversario: “Non avrei potuto sopportare di saltare questa partita, per dire come la sento. Non so che clima ci sarà: l’ambiente a Desio è un po’ più ovattato rispetto a quello del Pianella. Sarà strano quindi, ma il legame affettivo con tante persone che lavorano lì c’è ancora”.





