di Francesco Belliti
PISTOIA – Un altro fine settimana senza giocare ma anche ad osservare con interesse quello che capitava a Busto Arsizio, dove sono andate in scena le Final Four di Coppa Italia di A2. Una due giorni dove i biancorossi hanno potuto vedere dallo schermo quello che sarà il futuro della loro stagione a livello di avversarie che presto condivideranno con loro il parquet.

I vincitori: Vanoli Cremona
Ad alzare la coppa è stata proprio quella Cremona che, il 28 dicembre, sconfisse nettamente Pistoia precludendole l’accesso alle Final Four. L’impressione rimane quella di una squadra costruita per ritornare immediatamente al piano di sopra, con un roster solido e da cui attingere più risorse. Basti pensare che gli uomini di coach Cavina si sono presentati alla manifestazione privi della stella Trevor Lacey e con un A.J. Pacher ancora in fase di rodaggio dopo aver sostituito in corsa l’infortunato Jalen Cannon.
A condurre al trionfo la compagine lombarda è stato dunque il folto gruppo italiano. Andrea Pecchia, Davide Denegri, Paul Eboua, Matteo Piccoli, Mirza Alibegovic: tutti elementi che fanno di Cremona, ad oggi, la squadra con cui tutti dovranno confrontarsi e a cui bisognerà strappare con le unghie e con i denti la tanto agognata promozione. Difficile, se non impossibile, immaginare diversamente il finale di stagione se non con questo gruppo a festeggiare l’ultimo e più importante traguardo, dopo aver già conquistato Supercoppa e Coppa Italia di A2.
L’appuntamento è già fissato per la seconda fase, con due sfide andata e ritorno dove Pistoia dovrà esprimere il suo miglior basket per pensare di essere competitiva. Anche perché, con un mese in più a disposizione, Cremona potrà benissimo presentarsi al completo e con un Pacher più a suo agio nei meccanismi.
Le Final Four di Cento
Prima, però, la data cerchiata sul calendario rimane quella del 22 marzo, quella della sfida al PalaCarrara contro Cento, ultima e ormai unica sfida di questa prima fase ad avere un peso specifico importante per Pistoia. Qualificatasi alle Final Four da unica squadra proveniente dal Girone Rosso, la compagine estense ha dimostrato ancora una volta di non temere gli sfavori del pronostico, conquistando in prima battuta la finale contro la più quotata Cantù.
Trascinata da Giovanni Tomassini e dall’ex Pistoia Derrick Marks, Cento ha disputato un grande torneo, ribadendo di voler essere protagonista di questo campionato fino alla fine di questa stagione. In finale, poi, non si è fatta trascinare a fondo dal -15 che Cremona le ha imposto al termine del terzo quarto, riaprendo la gara nell’ultimo periodo e facendo venire i sudori freddi alla sua avversaria. Dopo qualche scivolone in campionato, la squadra di coach Matteo Mecacci arriverà così alla gara di Pistoia con una più che ritrovata fiducia nei propri mezzi: si prospetta, dunque, un altro confronto al cardiopalma, come da tradizione nell’ultimo anno.
Ma soprattutto si può affermare senza timor di smentita che Cento avrà un ruolo importante da recitare in questa post-season: tutto frutto di un progetto sportivo che ha permesso alla piazza di crescere in misura esponenziale ma anche con grande oculatezza.
Cantù…e forse Torino?
Le deluse di questa due giorni sono senza dubbio le due perdenti in semifinale. Pur giocando in casa, Cantù non è infatti riuscita a regalarsi un trofeo da alzare davanti ai propri tifosi: uno scivolone o un trascurabile sconvolgimento dei piani? Difficile saperlo con chiarezza, ma rimane il fatto che i brianzoli rimangono ancora, insieme a Cremona, i favoriti per la promozione. Le due squadre sono tuttora prime in coabitazione nel Girone Verde, anche se va detto che gli uomini di coach Meo Sacchetti hanno già avuto qualche intoppo nel mese di febbraio perdendo sia con Agrigento che con l’Assigeco Piacenza.
Cantù dunque non sembra vivere il miglior momento della propria stagione, ma è auspicabile pensare che sarà in grado di risollevarsi quando le partite avranno un valore più consistente. Anche in Brianza, infatti, non si sembra intenzionati a stare un’altra stagione nella seconda lega nazionale. La storia e il blasone, in effetti, impongono una pronta risalita nel basket che conta.
Poco da fare anche per Torino, che in campionato lotta ancora per strappare a Treviglio l’ultimo pass per il Girone Giallo della seconda fase. Vedremo se i piemontesi saranno in grado di rimontare il -3 in classifica, con tra l’altro una gara in più da disputare rispetto ai rivali per il terzo posto. La settimana appena iniziata, in realtà, potrebbe essere determinante, visto che Torino dovrà sbancare prima il PalaEmpedocle di Agrigento e poi il PalaDesio proprio contro Cantù. Domenica infatti si incroceranno le quattro big del Girone Verde, con Cremona che chiuderà la sua prima fase contro Treviglio. Per Pistoia, dunque, manca davvero poco per conoscere il proprio futuro, ma l’anteprima mostrata questo fine settimana alle Final Four ha subito messo in chiaro che, per sognare, bisognerà farsi trovare pronti. Siamo vicini alla resa dei conti, al boss finale e, come si dice in questi casi, chi si ferma è perduto.





