di Francesco Belliti
PISTOIA – La Giorgio Tesi Group Pistoia tornerà domani sera al PalaCarrara per l’unica sfida casalinga del mese di febbraio. Una gara, quella contro la Udine degli ex Antonutti e Gaspardo, che può estromettere definitivamente l’ultima inseguitrice e certificare almeno il terzo posto, con i biancorossi che poi potranno concentrarsi sull’obiettivo di mettersi alle spalle anche Cento e Forlì, il cui cammino prosegue senza inciampi.

In via Fermi è dunque tutto pronto per un’altra serata delle grandi occasioni, con la solita speranza che il pubblico accorra numeroso sugli spalti. Nel frattempo capitan Della Rosa, dopo il forfait della trasferta a San Severo, ha ricominciato ad allenarsi in gruppo. C’è bisogno davvero di tutti per affrontare una squadra costruita per il massimo obiettivo e delusa da quel poco che finora raccolto in campionato.
La situazione degli avversari: Apu Udine
Come nelle scorse stagioni, anche questa doveva essere, per i friulani, quella del salto in A1. Ovviamente i giochi sono tutt’altro che finiti, ma è anche vero che le attese non sono state rispettate: ad oggi quarto posto nel Girone Rosso e -6 dal gruppo di testa, risultato parziale di una stagione fin qui tormentata. L’anno 2022 si è concluso, infatti, con l’esonero di coach Matteo Boniciolli e la promozione dell’assistente Carlo Finetti a capo allenatore. Dal cambio di guida tecnica, Udine ha un record di 4-2 ma la scossa non sembra ancora esserci stata.
Diversi cambi anche nel roster, in questa stagione: dal Friuli sono andati via Mussini e Mian, mentre sono arrivati Alessandro Gentile e Diego Monaldi. Per l’ex capitano di Milano un impatto subito importante con i suoi 13.7 punti, 7.3 rimbalzi e 4.3 assist. E domani sera il protagonista, da mai troppo amato avversario, di tante battaglie vissute al PalaCarrara avrà ancora di più il mirino puntato su di sé, vista l’assenza certa di Keshun Sherrill e quella molto probabile di Isaiah Briscoe: entrambi gli americani sono infatti infortunati.
Le dichiarazioni pre-partita di coach Brienza
“Della Rosa sta bene e sarà della partita – ha subito premesso coach Brienza – La settimana in generale è andata bene: c’è grande attenzione e carica per la partita di domani”.
Sulle assenze di Udine: “La possibile assenza di entrambi gli americani non deve fuorviarci. Con gli assistenti abbiamo fatto un gioco in questi giorni: togliere gli USA alle migliori dieci squadre di A2. Alla fine siamo giunti alla conclusione che Cantù, Treviglio e appunto Udine sono quelle che possono soffrire meno la situazione. Una squadra che ha nel roster, in A2, Alessandro Gentile è automaticamente la favorita. Il loro roster è talmente profondo che per noi cambia poco: l’approccio dovrà essere di alto livello. La sorpresa è che loro siano dietro di noi, non noi davanti a loro”.
Su Gentile: “Innanzitutto voglio dire che sono molto contento di rivederlo in campo dopo la sfortuna che ha avuto quest’estate. Quello che gli è successo è stato una mazzata a livello umano e personale, prima ancora che professionale. Vedendolo giocare, credo che sia ancora al 50-60% delle sue potenzialità: al netto della sua condizione attuale, sta comunque incidendo ed è quindi una follia vederlo in A2. Tra due mesi, quando sarà al top, non oso immaginare il suo impatto. Avendolo allenato, gli ho visto fare delle cose di altissimo livello: sarà dunque difficile fermarlo. Dovremo però essere bravi anche sugli altri e non concentrarci solamente sul limitare il loro miglior giocatore”.
Sulla partita: “Se è la più importante della stagione? Secondo me, no. Per come è strutturato il campionato, la gara più importante per noi è quella con Cento. Udine è una tappa intermedia: un mese fa abbiamo fatto una grande partita contro Forlì e domani cercheremo di dare continuità contro un’altra delle squadre più forti del nostro girone. Questa partita ci può dare tanti punti in termini di autostima e fiducia”.





