di Francesco Belliti
PISTOIA – Archiviato dopo la pausa il girone d’andata, per Pistoia inizia adesso la seconda metà della stagione regolare. Le risposte arrivate da Mantova sono state un segnale chiaro: Della Rosa e compagni vogliono continuare, nonostante le note vicissitudini, ad occupare le prime posizioni di classifica. Il primo scoglio sarà rappresentato dalla Bakery Piacenza, in un sabato sera che farà riaccendere le luci al PalaCarrara con la speranza di un pubblico amico che non faccia mancare il proprio sostegno.

La situazione della Pallacanestro Piacentina
Da neo-promossa, la Bakery ha finora rispettato le attese: a quota 10 punti in classifica, è attualmente a distanza di sicurezza dalle ultime posizioni. Merito soprattutto dei tre successi conseguiti nelle ultime cinque gare, dove è riuscita a prendersi due scalpi non da poco: in sette giorni ha infatti beffato Cantù al PalaDesio e si è poi imposta in casa su Monferrato.
La sosta forzata del campionato non ha però fatto bene ai ragazzi di coach Federico Campanella: prima il Covid che ha colpito tre membri del roster, poi l’infortunio occorso a capitan Perin, infine la sconfitta nel derby piacentino contro l’Assigeco.
La Bakery è ad oggi tra le poche squadre di A2 a non aver ancora fatto ricorso al mercato per rinforzare la squadra. Gran parte delle sue fortune sono ancora affidate alla guardia Nik Raivio, vero cannibale per quanto riguarda le statistiche individuali di questa regular season: primo di tutta l’A2 per minuti giocati (35.8 di media) e valutazione (24.2), secondo per punti totali (243) e carambole difensive catturate (93), 18.7 punti, 8.3 rimbalzi, 5.2 assist di media. Numeri, insomma, da MVP del campionato.
Le dichiarazioni pre-partita di coach Brienza
“Sia Wheatle che Divac stanno meglio – ha esordito coach Brienza sulla situazione dei due infortunati – Saranno in panchina domani e sul loro utilizzo ci riserviamo di decidere a ridosso. Il resto della squadra invece sta bene: Davis continua il suo inserimento con disponibilità, impegno ed entusiasmo. Ci vorrà ancora un po’ di tempo”.
Sulla partita di domani: “Per noi inizia il girone di ritorno, che è un campionato a sé dove i punti hanno un peso specifico maggiore. Piacenza è una squadra che è cresciuta molto: nonostante gli inconvenienti che hanno vissuto, hanno disputato un’egregia partita nel derby e prima ancora hanno sconfitto due squadre di alta classifica come Cantù e Monferrato. Quindi bisognerà stare attenti, non solo ai due americani ma anche a giocatori come Bonacini”.
Sulla squadra: “Spero che torni quella che avevamo in mente nel minor tempo possibile. Il rientro di Wheatle sicuramente aiuterà, mentre per Davis dovremo cercare di incastrarlo bene alla squadra, che poi dovrà essa stessa imparare a giocare con qualcuno diverso da Johnson. Ci vorrà qualche settimana di lavoro quotidiano e anche un po’ di fortuna”.
Sui giovani del roster e sulla loro prestazione a Mantova: “A loro manca la crescita naturale, il vissuto, l’esperienza. Questo vale per Riismaa, che ha tutto il tempo davanti a sé per migliorare ulteriormente. In generale, devono tutti trovare la serenità di giocare senza l’ansia di sbagliare, ma queste partite ci hanno mostrato che il gruppo li aiuta a fare bene. Gente come Saccaggi e Della Rosa ha un ruolo fondamentale nel condurli e nel farli venire fuori”.
Sul girone di ritorno: “Sarà tosto, soprattutto dopo lo spostamento delle due prime partite e il loro riposizionamento nel calendario, a ridosso di gare altrettanto impegnative. In generale, incontreremo squadre che, a quel punto, si giocheranno la salvezza o l’accesso ai playoff. Ci sarà una tensione diversa, dunque, con la variabile del Covid che può sempre scombinare le carte in tavola”.





