di Francesco Belliti
PISTOIA – L’entusiasmo dopo la schiacciante vittoria contro Udine non sembra proprio voler scemare in casa Giorgio Tesi Group Pistoia. Anche perché adesso i biancorossi hanno davanti un weekend che può portare ad un bel vantaggio prima della pausa-nazionali. Prima, infatti, che l’eroe di domenica scorsa Carl Wheatle si riunisca al suo team britannico, ci sarà da superare il test dell’Estra Forum di Chiusi in un derby mai troppo banale.

Della Rosa e compagni dovranno quindi centrare quella che sarebbe la quinta vittoria consecutiva e poi aspettare il risultato della sfida di vertice tra Cento e Forlì alla Milwaukee Arena: con un successo dei padroni di casa, Pistoia allora sarebbe prima in solitaria a sole quattro gare dalla fine della prima fase. Il tutto ovviamente fermo restando l’importanza di vincere la partita casalinga contro gli estensi del 22 marzo con un margine superiore ai 2 punti, cosa che metterebbe già i biancorossi in una posizione privilegiata per la fase ad orologio.
Certamente troppo presto per parlarne, viste anche le due pause che ci saranno nel mezzo. Meglio concentrarsi, dunque, sui prossimi avversari.
La situazione degli avversari: San Giobbe Basket Chiusi
Forse oggi la classifica potrebbe farcelo scordare, ma Chiusi è stata, senza ombra di dubbio, la squadra che ha fatto faticare di più Pistoia tra le mura amiche del PalaCarrara. Una gara decisa solo durante il quarto periodo dove gli uomini di coach Bassi chiusero a doppia mandata l’area costringendo i biancorossi sotto la doppia cifra sia nel primo che nel terzo periodo.
Allora l’ex Pistoia Daniel Utomi si era appena unito ai suoi compagni e mancava ancora l’ala Davide Raucci, in quel periodo solo aggregato per gli allenamenti e poi firmato ad inizio 2023. Chiusi, dal giro di boa del campionato, ha messo insieme un record di sole due vittorie e sei sconfitte, di cui tre consecutive negli ultimi impegni. L’ultima, quella di domenica scorsa, è arrivata in modo beffardo al Pala De André di Ravenna, in un’importante sfida in chiave salvezza, con la tripla decisiva sulla sirena di Danilo Petrovic.
I senesi si ritrovano oggi invischiati in una complicatissima parte finale di regular season: a pari punti con Ravenna, Mantova e San Severo e con un +2 sul fanalino di coda Chieti, contro cui hanno anche lo scontro diretto a sfavore. Ma anche a -2 dalla nona posizione occupata da Ferrara e che garantirebbe la salvezza, oltre alla possibilità di giocarsi l’accesso ai play-off. Di fronte a giochi ancora del tutto aperti e alla voglia di rivalsa di Bozzetto, Medford e compagni, la trasferta di Chiusi non può assolutamente essere presa sottogamba.
Le parole pre-partita di coach Nicola Brienza
“Abbiamo fatto una settimana di lavoro molto soddisfacente – ha detto l’allenatore dei biancorossi – Sicuramente l’entusiasmo del post-Udine ha dato una spinta in più e ci ha fatto mantenere alta l’attenzione: questo è merito dei ragazzi e della loro professionalità”.
Sulla sfida con Chiusi: “Sono un animale ferito: hanno perso tre partite di fila che oggettivamente erano alla loro portata e sono sicuramente stati scossi da questo. Detto ciò, non c’è cosa peggiore che affrontare una squadra che non ha niente da perdere. Il loro approccio sarà sicuramente quello di chi vuole rilanciarsi, poi si tratta pur sempre di un derby, anche se non proprio tradizionale. Infine, i tanti ex saranno motivati a fare una bella partita. Ci sono insomma tutti gli ingredienti per una gara difficile da affrontare”.
Sul lavoro in palestra: “Questo è un gruppo che si deve allenare sempre e ad alta intensità. Oggi abbiamo la fortuna di essere tutti fisicamente a posto e di poter rispettare la nostra routine settimanale. Il periodo della gestione, quindi, è ancora lontano”.
Sul peso specifico della partita di Chiusi: “Dobbiamo ragionare sempre alla stessa maniera: ogni partita è la gara più importante dell’anno. La motivazione va sempre trovata: vincendo domani, ad esempio, saremo praticamente sicuri di chiudere il Girone Rosso tra le prime tre. Detto questo, vogliamo vincerle tutte e arrivare primi, sia per il percorso che abbiamo fatto sia perché meritiamo di andare a giocarci il risultato più importante”.
Sul modo in cui gli avversari affrontano Pistoia: “Credo sia cambiato l’aspetto motivazionale: quando affronti la prima sei spinto a dare il massimo. Ma sei anche portato a giocare con la mente libera, senza la pressione di dover vincere. Sicuramente per Chiusi era più importante e anche più pressante la partita di Ravenna che quella contro di noi”.
Sull’atipico finale della prima fase: “Senza dubbio avrei preferito giocare tutte le partite attaccate una all’altra che avere due pause nel mezzo e giocare solo due gare in un mese. Cercheremo di gestire al meglio questo tempo che sembra interminabile, magari occupandoci di recuperare appieno fisicamente chi finora ha tirato di più la carretta”.





