martedì, Ottobre 20, 2026

“I diritti non hanno periferie”: a Sambuca 1500 giorni senza medico di famiglia

SAMBUCA PISTOIESE (Pistoia) – Sabato 24 ottobre 2026, alle ore 10.30, in piazza Sandro Pertini a Taviano (la piazza del Municipio), il Comune di Sambuca Pistoiese organizza la manifestazione pubblica “I diritti non hanno periferie – Un presidio civile per il diritto alla salute in montagna”. L’iniziativa segna una data precisa: il 21 ottobre 2026 saranno 1500 giorni — oltre quattro anni — che il Comune è privo di un medico di medicina generale.

“Non si chiede un favore – dice il sindaco Marco Breschi – , ma il rispetto dell’articolo 32 della Costituzione: la tutela della salute è un diritto di tutti, che non cambia con l’altitudine. L’assenza del medico di famiglia incide ogni giorno sulla vita di una comunità di montagna, in particolare sulle persone anziane e sulle famiglie”.

La solitudine delle aree montane

Quella di Sambuca Pistoiese è una vicenda emblematica, ma non isolata. La solitudine delle aree montane non riguarda soltanto il diritto alla salute: è la negazione, nei fatti, di molti altri diritti fondamentali. Istruzione, con scuole e plessi che chiudono o faticano a restare aperti; trasporti, con collegamenti insufficienti che rendono ogni spostamento una difficoltà; infrastrutture, materiali e digitali, che non garantiscono a chi vive in montagna le stesse opportunità offerte altrove. Servizi essenziali che, uno dopo l’altro, si allontanano dai territori e dalle persone che li abitano.

La giornata nasce per riaffermare un principio di uguaglianza: i diritti fondamentali non possono avere una geografia diversa a seconda del luogo in cui si vive. E per ricordare che le comunità montane non chiedono privilegi, ma le stesse condizioni di cittadinanza garantite a ogni altra parte del Paese.

“Il medico di famiglia che manca da più di quattro anni è il simbolo di un’assenza più grande: quella dello Stato nei territori montani, dove insieme alla sanità si fanno sempre più lontani la scuola, i trasporti, le infrastrutture. Il 24 ottobre non vogliamo limitarci a denunciarlo: vogliamo riunire istituzioni, cultura giuridica e cittadini attorno a un principio semplice, che i diritti non hanno periferie”, dichiara il sindaco Marco Breschi.

Il programma

I lavori si apriranno con il saluto del sindaco Marco Breschi, seguito dai saluti istituzionali, e saranno coordinati dalla giornalista Marta Quilici. Interverranno: Marco Bussone, presidente UNCEM — Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani; Luca Marmo, Presidente UCAP — Unione di Comuni Montani Appennino Pistoiese; Emanuele Rossi, giurista e professore ordinario di Diritto costituzionale, Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa; Ilaria Agostini, docente e ricercatrice, Dipartimento di Beni Culturali, Università di Bologna.

Al termine dell’incontro la comunità si ritroverà per un pranzo insieme a base di polenta e necci, piatti della tradizione dell’Appennino.

Per l’occasione sono stati invitati rappresentanti delle istituzioni nazionali e regionali, i consiglieri regionali del territorio, le forze dell’ordine e le organizzazioni sindacali.

Le associazioni del territorio

L’iniziativa è sostenuta dalle associazioni del territorio: Associazione Campeda Futura, Associazione I Borghi di Treppio, Associazione La Macchiarella, Associazione Le Limentre, Associazione per lo sviluppo di Torri, Associazione Terra Selvaggia, Croce Verde Sez. di Sambuca Pistoiese, Misericordia di Treppio, Pro Loco Frassignoni, Pro Loco il Cassero, Pro Loco Lagacci, Pro Loco Pavana, Pro Loco Posola, Pro Loco Taviano e Teatro del Torgicollo.

La cittadinanza è invitata a partecipare.

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