mercoledì, Settembre 9, 2026

I ragazzi della MaiC ospiti del Liceo Brunelleschi nell’ambito del progetto “Un murale per la MaiC”

PRATO – Nei giorni scorsi, un gruppo di ragazzi della Fondazione Maria Assunta in Cielo è stato ospite dei laboratori del Liceo artistico Brunelleschi di Prato per condividere nell’ambito del progetto “Un murale per la MaiC”, un momento di creatività artistica con gli studenti del liceo, fonte di gioia e di benessere generale.

Studenti e ospiti della Maic al lavoro

La collaborazione tra il Liceo Brunelleschi e la Fondazione MaiC ha avuto avvio all’inizio di questo anno scolastico, grazie al progetto pilota, unico sul territorio, che prevede la realizzazione di un murale nei locali della Fondazione a partire dal prossimo mese di giugno.

Questa sinergia collaborativa ha visto i suoi frutti anche nella serie di incontri che i ragazzi della MaiC hanno avuto con gli studenti impegnati in questa progettualità, nonché in incontri svolti proprio presso la casa famiglia della Fondazione.

Preparazione in vista del murale

A fianco di queste azioni c’è sempre stata la forte e ferma collaborazione tra la scuola presieduta dalla dirigente dottoressa Mariagrazia Ciambellotti e la Fondazione MaiC, a partire dal suo presidente dottor Luigi Bardelli con i referenti per il centro diurno, dottoressa Anna Bruschi e stage e tirocini, la dottoressa Elena Allegri e gli operatori sanitari, la dottoressa Elena Melis, con la finalità di suggellare un vero e proprio ponte di inclusione sociale che permetta di dare concretezza al motto che la Fondazione ormai da 60 anni porta avanti con passione: “La bellezza del riabilitarSi alla Vita”.

Il progetto siglato, coordinato da Michela Cinquilli, docente di religione del Liceo, grazie all’intenso lavoro svolto dalle docenti di discipline pittoriche Daniela Simoncini, Gabriella Corvinelli, Mariella Panebianco, Valentina Baroncelli, Marco Rossetti, Gaia Cristofaro ha visto il coinvolgimento di ben tredici classi, fra le quali anche due quarte di discipline grafiche, sotto l’attenta guida delle docenti Luana Palumbo e Francesca Spinicci che hanno curato la parte pubblicitaria e di marketing dell’evento.

Il complesso di azioni messe in campo risponde in ottica interdisciplinare alla formazione globale della persona in vista di un inserimento responsabile nella vita sociale e nel mondo professionale. Attraverso il linguaggio artistico gli studenti e le studentesse sono riuscite ad entrare in contatto con il mondo della disabilità a 360 gradi e quindi farsi strumento di comunicazione efficace e performante, inondando la società in cui viviamo di positività che è fondamentale per superare ogni stereotipo o limite.

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