FIRENZE – Una Fiorentina spuntata e poco lucida cade in casa contro i “ragazzini terribili” del Como di Fabregas e perde punti preziosi nella corsa all’Europa.
Punti pesanti in palio oggi al Franchi nello scontro tra Fiorentina e Como, due delle squadre che più si sono mosse per rinforzarsi durante il mercato invernale da poco concluso, con molti nuovi arrivi in campo dal primo minuto. Palladino deve rinunciare a Kean, indisponibile per squalifica, e vara una formazione con alcune sorprese con una trequarti di qualità, Beltran unica punta e in difesa Pongracic preferito a Comuzzo.

Viola subito pericolosi al 4′ con un calcio di punzione di Mandragora che pesca Beltran in posizione regolare, bravo a sgusciare via alla difesa comasca: il suo tiro di controbalzo, non molto potente, è intercettato da Butez che in uscita chiude lo specchio della porta. Un minuto dopo un’altra occasione sul sinistro di Zaniolo, la cui conclusione è bloccata a terra da Butez, ma avvio pimpante del fantasista arrivato in prestito dal Galatasaray che in questa fase iniziale agisce da terminale offensivo della manovra viola.
Il match procede sui binari di un sostanziale equilibrio, entrambe le squadre giocano palla a terra con fraseggi stretti e cercano di mantenere il possesso della sfera fino a trovare l’imbucata giusta, ma le due difese fanno buona guardia e non ci sono altre occasioni degne di nota ino al 21′, quando De Gea è reattivo a respingere di pugno un sinistro violento di Diao.
Il Como prende coraggio e al 28′ Nico Paz imbecca Diao in area, anticipato al momento del tiro da un fondamentale intervento difensivo di Pongracic che spazza il pallone in angolo. Palladino cerca di “svegliare” una Fiorentina troppo lenta nella costruzione del gioco e chiede ai centrocampisti e agli esterni di alzare i ritmi, vista anche l’aggressività dei lariani e la qualità dei loro palleggiatori.
Al 40′ calcio di punizione per i viola dalla trequarti, palla battuta verso il centro dell’area dove Folorunsho è anticipato di testa da Dossena; il Como riconquista palla e avvia un contropiede letale spinto dal velocissimo Diao, che brucia sullo scatto Cataldi e Ranieri, si accentra e appena entrato in area scarica un destro rasoterra che infila l’incolpevole De Gea. Magistrale azione di ripartenza in velocità dei lariani che bucano una Fiorentina molle e sbilanciata, e quarta rete in campionato per il talento spagnolo, arrivato a Como a gennaio e fin da subito rivelatosi come uno dei nuovi volti più interessanti della nostra Serie A.

Chiuso un primo tempo in cui la Fiorentina è mancata soprattutto a centrocampo, la seconda frazione si apre all’insegna del nervosismo, con un accenno di rissa tra Goldaniga e Folorunsho, entrambi ammoniti, e proteste per alcune decisioni contestate dell’arbitro nell’assegnazione dei cartellini. Palladino tenta di cambiare le carte inserendo forze fresche, dentro Gudmundsson e fuori uno Zaniolo che dopo una partenza sprint si è andato eclissando nel corso del match.
La Fiorentina aggredisce ma in maniera troppo confusionaria, tante palle perse per la fretta o la distrazione e tanta irruenza in una partita fin troppo agonistica, con un gioco di conseguenza molto frammentato e con continue interruzioni. La formazione di mister Palladino si disunisce troppo al cospetto di un Como ostico e che aggredisce con un pressing asfissiante, talvolta ai limiti del regolamento, i portatori di palla viola.
Al 66′ proprio da un recupero palla su Colpani, troppo “leggero” nell’occasione, i lariani ripartono con Nico Paz che riceve palla al limite dell’area, si accentra, disorienta Ranieri e lascia partire un sinistro fantastico che si insacca all’incrocio dei pali, senza lasciare a De Gea alcuna possibilità di intervento. Sesta rete in campionato per il talento argentino, che si conferma stella assoluta del Como e uno dei giovani emergenti più interessanti a livello internazionale.
Per i viola piove sul bagnato, Gudmundsson avverte un risentimento muscolare ed è costretto a uscire venti minuti dopo il suo ingresso in campo. Al 81′ un colpo di testa di Folorunsho non impensierisce Butez, che agguanta a terra il pallone; al 85′ ci prova Parisi dalla distanza, ma il suo sinistro è deviato in corner dalla difesa lariana. Si tratta però di tentativi velleitari, nonostante l’intensità la Fiorentina è poco lucida e concreta nelle sue azioni e il Como dà sempre l’impressione di controllare il match a proprio favore.
Al fischio finale di Piccinini, tra il pubblico del Franchi serpeggia la delusione: in questa settimana Palladino è chiamato a un grande lavoro per integrare i nuovi arrivati negli schemi della squadra e per ridare un’identità a una Fiorentina che oggi è apparsa la copia brutta e sbiadita di quella che appena sette giorni fa ha travolto per 3-0 l’Inter.

FIORENTINA (4-2-3-1): De Gea; Dodò, Pongracic, Ranieri, Gosens (70′ Parisi); Mandragora (70′ Richardson), Cataldi (55′ Colpani); Folorunsho, Fagioli, Zaniolo (55′ Gudmundsson poi 74′ Ndour); Beltran. A disposizione: Terracciano, Martinelli, Comuzzo, Mari, Moreno, Caprini. All. Palladino.
COMO (4-3-2-1): Butez; Smolcic, Goldaniga, Dossena (70′ Kempf), Valle; Caqueret (78′ Engelhardt), Perrone (70′ Douvikas), Da Cunha; Strefezza, Nico Paz (78′ Ikonè); Diao (90′ Jack). A disposizione: Reina, Vigorito, Lesjak, Iovine, Braunoder, Cutrone. All. Fabregas.
ARBITRO: Marco Piccinini (Forlì); guardalinee Zingarelli e D’Ascanio; quarto ufficiale Rutella; VAR Marini.
RETI: 41′ Diao, 66′ Nico Paz
NOTE: ammoniti Gosens, Folorunsho, Goldaniga, Perrone, Gudmundsson; calci d’angolo 2-1; tiri in porta 3-4; recupero: 1′ e 6′









