PISTOIA – Un ulteriore passo avanti per la chirurgia epatobiliare dell’ospedale San Jacopo grazie alla donazione da parte del Calcit – Comitato autonomo per la lotta contro i tumori – di un software dedicato alle ricostruzioni tridimensionali d’organo, uno strumento di ultima generazione che consentirà di migliorare ulteriormente la pianificazione degli interventi chirurgici complessi.

Le ricostruzioni 3D possono inoltre aumentare la sicurezza chirurgica, contribuendo a ridurre il rischio di sanguinamento intraoperatorio e di lesioni vascolari, oltre a facilitare la chirurgia mini-invasiva e a supportare la discussione multidisciplinare dei casi clinici più complessi.
Attraverso l’elaborazione di esami diagnostici come TC e risonanza magnetica con mezzo di contrasto, è possibile ottenere modelli tridimensionali ad alta definizione del fegato, delle strutture vascolari, delle vie biliari e delle lesioni focali, consentendo all’equipe chirurgica una comprensione estremamente dettagliata dell’anatomia specifica di ogni paziente.
La cerimonia di donazione si è svolta questa mattina alla presenza di una rappresentanza del comitato direttivo del Calcit di Pistoia, del direttore della Chirurgia Generale ed Epatobiliare del San Jacopo, dottor Massimo Fedi, della direttrice sanitaria di presidio, dott.ssa Lucilla Di Renzo e del dottor Leonardo Capecchi della direzione medica.
“Il principale vantaggio di questa tecnologia – ha spiegato il dottor Massimo Fedi – consiste nella possibilità di pianificare con maggiore precisione la resezione epatica, valutando i rapporti tra il tumore e le principali strutture vascolari, stimando il volume di fegato residuo dopo l’intervento e favorendo approcci chirurgici sempre più conservativi sul parenchima epatico sano. Le ricostruzioni 3D stanno diventando una componente sempre più integrata della chirurgia epatica avanzata, rimane comunque fondamentale il ruolo dell’ecografia intraoperatoria, che continua a rappresentare uno strumento indispensabile durante la resezione epatica”.
Il presidente del Calcit, Elio Adriano Pacini, ha sottolineato come “con questa donazione il Comitato abbia raggiunto un milione di euro di donazioni a favore dell’ospedale San Jacopo”. “Un risultato importante – ha detto – raggiunto grazie al coinvolgimento delle associazioni, delle scuole, dei cittadini e di tutta la comunità che negli anni ha preso parte alle iniziative come il Mercatac in piazza Duomo e a tanti altri eventi solidali”.
“La donazione del Calcit – ha sottolineato la dott.ssa Lucilla Di Renzo – rappresenta molto più di un contributo economico, è un gesto concreto di fiducia verso l’ospedale e i professionisti e un investimento nell’innovazione tecnologica. Ringrazio il Comitato che da anni è al nostro fianco con costanza e sensibilità confermando il valore di una collaborazione virtuosa tra sanità pubblica e terzo settore, capace di generare benefici per l’intera comunità”
L’attività della Chirurgia epatobiliare del San Jacopo conferma la crescente centralità di questo settore specialistico. Nel 2025 sono stati discussi 345 casi all’interno del Gruppo Oncologico Multidisciplinare (GOM) e sono stati eseguiti 110 interventi di chirurgia epatobiliare. Nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 maggio 2026, i casi discussi dal GOM sono stati 170, mentre dal 1° gennaio al 3 giugno 2026 sono stati effettuati 45 interventi chirurgici.







