mercoledì, Settembre 9, 2026

Il Ceppo: il luogo dove si fa tutto?

Oggi il Centro prelievi del Ceppo è chiuso per permettere il trasloco nei locali della Misericordia.

Già, perché quello spazio del Ceppo deve interamente essere dedicato alla vaccinazione antiCovid.

In fila al Ceppo



Dopo dieci giorni di convivenza (la mattina i prelievi, il pomeriggio i vaccini), dunque, si è capito che se la campagna di vaccinazione deve procedere a passo spedito, sia per spingere sulle terze dosi, sia per promuovere la prima di chi ancora non si è vaccinato, bisogna mettere a disposizione più risorse di tempo e di spazio.

Ma la cosa incredibile è che un altro servizio altrettanto essenziale come il prelievo subisce uno stop – temporaneo, certo, ma pur sempre uno stop, con tutte le conseguenze immaginabili e disagi per i cittadini.

Ci chiediamo: in un anno non è stato possibile individuare un luogo idoneo alla campagna vaccinale, che gli scienziati ci dicono fin dall’inizio dovrà continuare finché il virus non diventa endemico? c’è un piano pandemico nell’ASL Toscana Centro, e dunque anche per Pistoia, che preveda la capacità di riorganizzare spazi e personale in base ai bisogni o a nuove emergenze? è possibile che il Ceppo sia diventato il luogo dove si fa tutto, secondo quello che capita e che serva al momento, ma con i limiti strutturali che conosciamo, e che hanno imposto il trasferimento dell’Ospedale fuori dalla città? E’ logisticamente adeguato il Ceppo, situato nella città storica e servito da parcheggi a pagamento, contati per residenti, lavoratori e altre utenze cittadine, ad accogliere il gran numero di persone da vaccinare?

Manca una visione globale e una capacità programmatica, e si procede solo per scelte emergenziali e irrelate tra loro.
Non ci stancheremo mai di ripetere fino alla noia che: 1) la demolizione del Padiglione Nuove Degenze è stato un errore gravissimo per Pistoia; 2) la mancanza di una Casa della Salute vera nel territorio comunale si fa sempre più sentire, alla luce dei cambiamenti dei bisogni sociosanitari in atto da tempo, e accelerati dalla pandemia da Covid19.

Ci rivolgiamo alle autorità competenti, ai rappresentanti istituzionali di Comune, ASL e Regione, affinché siano date le risposte necessarie e in tempi utili alla città di Pistoia

Associazione Palomar

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