di Caterina Benini
CASALGUIDI – Il Circolo Arci Milleluci spegne 70 candeline. Era infatti il 25 giugno del 1955 quando quindici casalini e un abitante di Tizzana si presentarono davanti al notaio pistoiese Raffaele Marchitelli per firmare l’atto costitutivo del ‘Circolo ricreativo del popolo di Casalguidi’ che avrebbe avuto sede in un locale chiamato Milleluci che era stato aperto subito dopo la guerra da Arturo Giovannetti, detto Ballino che poi lo dette in gestione ad un comitato cittadino.

Nel 1970 poi la Casa del Popolo di Casalguidi diventò Circolo Arci Milleluci, una delle realtà più grandi in Toscana ed oltre. Nel corso di questi lunghi 70 anni le “Milleluci” si sono trasformate, sono cresciute e sono andate di pari passo con i cambiamenti del paese, diventando un importante luogo di riferimento sportivo, culturale e ricreativo per gli abitanti del territorio e non solo.
Il Circolo però non ha mai perso di vista i valori fondanti sui quali ha costruito le basi, ovvero la Costituzione e la Repubblica nate dalla Resistenza. E continua ad essere, nonostante il tempo che passa, un patrimonio da preservare che oggi può festeggiare questo speciale compleanno grazie ai tantissimi sostenitori, tesserati e volontari che non hanno mai fatto mancare il sostegno e la disponibilità ad impegnarsi per portare avanti progetti e iniziative.

A 70 anni dalla sua costituzione, il Circolo Arci Milleluci è un luogo plurale, frequentato dai più anziani e dalle nuove generazioni. Offre importanti occasioni di incontro coniugando il divertimento con l’impegno civile, l’accoglienza con la militanza, la cultura con la solidarietà. I giovani che frequentano i locali delle “Mille”, così è chiamato da tutti, hanno portato una ventata di novità e rappresentano un continuo stimolo per creare occasioni sempre più al passo con i tempi.

Non mancano durante l’anno momenti ricchi di confronto politico, scambi culturali, proposte ricreative anche con la partecipazione di personaggi illustri.
“Il nostro Circolo è da sempre uno spazio aperto dove crescere insieme – ha dichiarato il presidente Fabrizio Morelli – è un luogo di inclusione e di partecipazione, siamo diventati grandi adattandoci ai tempi, ma senza perdere di vista lo scopo principale che è quello di essere un presidio di democrazia”.
Questo anniversario speciale è un’occasione per ricordare l’importanza della forza delle idee e la bellezza dello stare insieme.







