mercoledì, Settembre 9, 2026

Il derby è viola: una Fiorentina in fiducia inguaia il Pisa

FIRENZE – Il derby toscano si tinge di viola: vittoria di misura ma meritata per una Fiorentina in ripresa, dominante nel gioco per larghi tratti della partita.

Bella atmosfera allo stadio Franchi con coreografia di bandierine al vento in Curva Ferrovia in questo lunedì pomeriggio per il ritorno a Firenze, dopo 35 anni, del “vero” derby toscano contro il Pisa, esaltazione calcistica di una storica rivalità che va ben oltre il pallone e affonda le sue lontane radici nella competizione e contrapposizione politica, economica e culturale tra le due città fin dal Medioevo. Dalla celebre invettiva scagliata da Dante contro Pisa e i pisani, il campanilismo e la reciproca antipatia – che oggi hanno assunto toni goliardici – dopo più di settecento anni trovano sfogo in un match molto sentito dalle opposte tifoserie e fondamentale per entrambe le squadre, tutte e due coinvolte nella lotta per la salvezza.

Se gli uomini di Vanoli arrivano al derby in fiducia, reduci dalla preziosa vittoria esterna sul difficile campo del Como e dal largo successo in Polonia contro lo Jagiellonia, il discorso è diverso per i nerazzurri, che dopo il cambio di allenatore devono assolutamente dare una scossa alla propria classifica – che adesso li vede ultimi, a pari merito con il Verona – e macinare punti per sperare ancora in una salvezza non facile.

Per il Pisa è uno scontro “da dentro o fuori”, in cui conta solo vincere, e i suoi tifosi si augurano che la svolta possa avvenire proprio nella partita contro gli odiati rivali; i viola invece devono stare attenti a evitare pericolosi cali fisici e di tensione e dare alle proprie prestazioni positive quella continuità che in questa stagione è sempre mancata, per ottenere una nuova vittoria che li porterebbe ad agganciare le dirette concorrenti Lecce e Cremonese.

La formazione viola scesa in campo oggi pomeriggio al Franchi nel derby contro il Pisa e alcune immagini del match (fotografie di Paolo Giuliani)

Inizio molto convincente da parte dei padroni di casa, che tengono il pallino del gioco e dominano nel possesso palla, mettendo in difficoltà i nerazzurri – oggi in casacca gialla da trasferta – con passaggi corti e un fraseggio tra le linee che al 7′ porta Kean a liberarsi per il tiro, alto però sopra la traversa.

Al 11′ occasione per Brescianini che ci prova da fuori area, ma il suo tiro è deviato in corner dal tocco di Loyola, con il portiere Nicolas fuori causa. La Fiorentina preme e poco dopo trova il meritato vantaggio: cross di Harrison dalla destra respinto dalla difesa del Pisa, sul pallone si avventa Ndour il cui tiro rasoterra al volo è rimpallato da Canestrelli sui piedi di Kean, che dall’interno dell’area piccola deve solo appoggiare di piatto in rete. Goal “facile” per l’attaccante viola, al suo ottavo centro in questo campionato, che sfrutta al meglio l’errore difensivo degli avversari per sbloccare una partita fin qui dominata.

Lo svantaggio porta il Pisa a una condotta più aggressiva – con alcuni interventi dubbi e non sanzionati dal direttore di gara – ma senza rendersi pericoloso dalle parti di De Gea e anzi preoccupandosi più di contenere le folate offensive dei giocatori viola. Nella fase centrale del primo tempo emerge il divario tecnico tra le due squadre, con la Fiorentina che cerca di costruire azioni pericolose con scambi stretti e palla a terra e i nerazzurri che si affidano ai lanci lunghi alla ricerca di uno Stojilkovic poco assistito dai compagni.

I viola costringono il Pisa a difendersi con tutti gli uomini nella propria metà campo, ma talvolta difettano in fase di finalizzazione: al 43′ un bel cross di Brescianini sorprende la difesa nerazzurra e trova Kean lasciato indisturbato nell’area piccola, ma il suo colpo di testa non è preciso e la sfera si alza sopra la traversa.

Il primo tempo si chiude con la Fiorentina avanti, ma il punteggio sta stretto agli uomini di Vanoli per la mole di gioco creata e per l’inconsistenza offensiva del Pisa, con De Gea praticamente inoperoso.

Hiljemark cambia il modulo dei nerazzurri a inizio ripresa, inserendo due punte per dare peso a un attacco fin qui assente, ma anche nei primi minuti del secondo tempo il canovaccio non cambia, con la Fiorentina decisa a trovare la rete del raddoppio per mettere la partita in ghiaccio.

Al 52′ destro di Fagioli su calcio di punizione, Nicolas respinge di pugno in sicurezza e sul successivo cross in mezzo di Dodò la difesa nerazzurra sbroglia non senza affanno. Un minuto dopo potenziale occasione per gli ospiti, con Meister bravo a rubare palla e a puntare Ranieri in area, ma il difensore gigliato interviene in scivolata con ottima scelta di tempo e allontana la minaccia; al 55′ su corner colpo di testa in mischia di Caracciolo che non riesce ad angolare a sufficienza, con il pallone che si perde sul fondo.

Al 65′ provvidenziale salvataggio di Dodò che intercetta un cross teso e radente di Moreo togliendolo dalla disponibilità di Meister, già pronto a battere a rete, e palla alzata in calcio d’angolo; sugli sviluppi del corner, palla rubata da Dodò e contropiede viola spinto da Kean che però si fa anticipare da Bozhinov nel momento decisivo.

Il Pisa in questa fase del match prende coraggio e prova a buttarsi in avanti anche in maniera confusa e senza costrutto, mentre la Fiorentina appare meno brillante della prima frazione e un po’ sulle gambe, dopo aver mantenuto per larghi tratti il dominio nel possesso della sfera.

Al 73′ ci prova ancora Kean con un destro rasoterra dal limite, bravo Nicolas a non farsi sorprendere e distendersi in tuffo per la deviazione in corner. Al 80′ opportunità invece per Cuadrado, fischiatissimo ex della partita, il cui sinistro strozzato da fuori area colpisce l’esterno della rete con De Gea in controllo.

Il Pisa prova l’assalto finale, ma si espone alle ripartenze dei viola: una di queste al 87′ porta al tiro Ndour con Nicolas che deve volare per togliere il pallone da sotto l’incrocio dei pali. Fasi concitate nel recupero, con gli schemi ormai saltati e nuove contestazioni all’arbitro Mariani – molto discutibili le sue decisioni – con doppio brivido finale al 95′: prima Fazzini in contropiede si divora il goal del raddoppio mandando la palla fuori dopo aver scartato anche Nicolas, poi Canestrelli in posizione di attaccante, dimenticato da tutti in maniera clamorosa, spara alta sopra la traversa la palla del possibile pareggio in extremis.

Al fischio finale esplode la gioia del Franchi per una vittoria meritata, con una Fiorentina dominante per un’ora e poi calata sul finale fino agli ultimi minuti di apnea e di pura sofferenza: l’importante oggi era portare a casa i tre punti, e raggiungere così la “quota di galleggiamento” in attesa di un calendario favorevole – Udinese, Parma e Cremonese le prossime sfide in campionato – in cui continuare a fare punti.

Per il Pisa, tanta buona volontà ma poca consistenza soprattutto in avanti: adesso la salvezza è davvero appesa a un filo e le speranze si riducono al lumicino, a meno di clamorose rimonte.

FIORENTINA (4-3-3): De Gea; Dodò (77′ Comuzzo), Pongracic, Ranieri, Parisi; Ndour, Fagioli (88′ Fabbian), Brescianini; Solomon (77′ Fazzini), Harrison, Kean (85′ Piccoli). A disposizione: Lezzerini, Christensen, Rugani, Gosens, Fortini, Kouadio, Balbo, Bonanno, Gudmundsson. All. Vanoli.

PISA (3-4-2-1): Nicolas; Canestrelli, Caracciolo, Bozhinov; Tourè (68′ Cuadrado), Marin, Loyola (46′ Durosinmi), Angori; Moreo, Iling Junior (46′ Meister); Stojilkovic (46′ Aebischer). A disposizione: Semper, Guizzo, Calabresi, Piccinini, Albiol, Coppola, Hojholt, Tramoni, Akinsanmiro, Leris, Lorran. All. Hiljemark.

RETE: 13′ Kean

ARBITRO: Maurizio Mariani (Aprilia); guardalinee Bindoni e Tegoni; quarto assistente Fabbro; VAR Gariglio.

NOTE: ammoniti Caracciolo, Dodò, Marin, Cuadrado, Fabbian, Fazzini; calci d’angolo 1-3; tiri in porta 3-0; recupero: 1′ e 5′.

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