mercoledì, Settembre 9, 2026

Il futuro urbanistico di Pistoia, si vira verso il manifatturiero e maggiori semplificazioni

di Marcello Paris

PISTOIA – Per festeggiare i quaranta anni di presenza in città e con l’intento di dare un contributo allo sviluppo territoriale in vista dell’approvazione del Piano strutturale, a cui seguirà il piano operativo, il titolare dell’agenzia immobiliare Comet di Pistoia, geometra Stefano Pecchioli, ha chiamato a confrontarsi l’assessore all’urbanistica Leonardo Cialdi, gli architetti Giacomo Dardi e Riccardo Breschi, dirigente dell’ufficio urbanistica del Comune il primo e urbanista il secondo, gli avvocati Roberto Righi e Roberto Fusari, rispettivamente esperti in Diritto urbanistico e Diritto immobiliare e il geometra Roberto Lamberti del Collegio provinciale dei geometri.

Il tavolo dei relatori al convegno della Comet

Presenti il sindaco Alessandro Tomasi e il consigliere regionale Alessandro Capecchi, vice presidente della Commissione urbanistica.

Nel saluto ai tanti presenti, Tomasi ha detto che la redazione del Piano strutturale è una sfida importante per le scelte da fare e i bisogni della città. Poi si è lamentato dello scarso apporto avuto nelle valutazioni del Piano da parte della comunità per come si intende sviluppare la città, una città, ha detto, che deve puntare al manifatturiero, oggi poco presente, mettendo a disposizione aree che possano attirare aziende e investimenti.

Il consigliere Alessandro Capecchi è intervenuto su alcune critiche scaturite in merito alla legge regionale sull’urbanistica, troppo complessa, farraginosa, contraddittoria e difficile da interpretare. Nel condividere le critiche, Capecchi ha detto che si sta lavorando alla sua modifica e alla semplificazione per dare uno strumento agile sia agli operatori del settore che agli amministratori.

La sala a Villa Cappugi

Entrando nel merito del convegno, molto tecnico, dal quale però si possono ricavare le linee su cosa serve a Pistoia per uno sviluppo sostenibile, l’assessore Cialdi ha sostenuto che a fronte del poco interesse dimostrato sulle scelte di edilizia residenziale, c’è stato interesse delle aziende sulla logistica e le infrastrutture legate alla viabilità.

Per questo, ha continuato, serve individuare nuove aree per nuovi insediamenti con una rete che colleghi meglio Pistoia a Montale e Montemurlo. Una spina nel fianco rimane il tanto discusso e auspicato “Asse dei vivai” da collegare con la prevista stazione della A1 a Badia a Pacciana. Qui, ha sostenuto, si è concesso di ampliare le aree produttive senza contrattare e prevedere interventi sulla viabilità necessaria al quel comparto.

Serve una rete, ha detto ancora Cialdi, che colleghi Santagostino, Bottegone e Masiano e creare le condizioni di essere attrattivi per chi vuole investire sul nostro territorio.

La Logistica è importante anche in vista del futuro gemellaggio con Santiago di Compostela che attirerà un flusso turistico importante. Anche qui ci si scontra con la mancanza di ricettività alberghiera che solo in parte è sostenuta da B&B, camere in affitto e agriturismi.

Per l’architetto Dardi, Pistoia dovrebbe diventare la Città dei parchi a livello europeo anche nella prospettiva della transizione energetica e per i fattori climatici. A parere di Dardi, i Comuni dovrebbero avere un ufficio urbanistico in grado dare risposte rapide, poi ritiene che manchi una statistica che fornisca dati sull’invecchiamento della popolazione per potere programmare a lungo termine.

L’avvocato Righi, complimentandosi per il convegno a cui non partecipava da trent’anni, ha messo l’accento sulla difficoltà di districarsi nella legislazione urbanistica nazionale e regionale perche il piano strutturale si deve confrontare con il Pit (Piano di indirizzo territoriale) e con il Piano paesaggistico che condizionano le scelte.

L’avvocato Fusari si è soffermato sui vincoli posti da una recente sentenza della Corte costituzionale sui limiti e significato di licenza abitativa e agibilità dell’immobile con rimandi al rispetto della legislazione nazionale. Un altro vincolo che costringerà i comuni a rivedere alcune parti del Regolamento edilizio.

L’architetto Breschi ha sottolineato la necessità di un ruolo diverso di Pistoia nell’Area metropolitana con il potenziamento del trasposto ferroviario, non solo con Prato e Firenze, ma anche all’interno dell’area pistoiese. Avere l’Hitachi è un vantaggio che dovrebbe essere sfruttat, ha detto. Infine sul Piano operativo, ha sostenuto, che dovrebbe contenere degli incentivi a chi nel costruire realizza il verde ed ha concluso dicendo che lo stesso dovrebbe contenere dei vincoli solo dove sono realmente necessari o dettati dalla legge ma lasciare più libertà nel costruire prestando molta attenzione alla qualità.

Dello stesso tenore l’intervento del geometra Lamberti che però ha dato un’interpretazione meno restrittiva alla sentenza della Corte ma sostanzialmente si è detto d’accordo della necessità di leggi essenziali e chiare.

In apertura di convegno Pecchioli aveva criticato il poco verde previsto nel progetto di recupero dell’ex Breda ed ora in fase di riscrittura da parte del nuovo proprietario.

A margine, abbiamo chiesto a Cialdi qualche chiarimento su questo punto. La risposta è stata che la critica risponde al vero ma che l’Amministrazione non ha strumenti né titolo per intervenire in ragione del contratto di cessione dell’area a suo tempo stipulato. Il Comune, ha detto Cialdi, ha chiesto che nel nuovo progetto (la nuova proprietà ha tempo sino a marzo 2024 per la presentazione) ci sia un’importante presenza di verde.

Tra l’altro ciò darebbe valore aggiunto ai nuovi edifici con un vantaggio concreto per il costruttore.

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