mercoledì, Settembre 9, 2026

Il girone di ritorno di Gema Montecatini inizia a Livorno

MONTECATINI – Il girone di ritorno di Gema Montecatini inizia su uno dei parquet più rappresentativi della pallacanestro italiana, il PalaMacchia di via Allende a Livorno, “teatro” di centinaia di sfide storiche della serie A e anche di derby infuocati tra le due società labroniche.

Un match tornato assoluto protagonista anche in serie B (anche se giocato al Pala Modigliani i primi di dicembre) e che infiamma una delle città più “cestofile” e appassionate d’Italia: si gioca domenica alle 18, sarà il match valido per la sedicesima giornata tra Gema e la Pielle di coach Cardani, beffata dalla mancata qualificazione alla Coppa Italia per differenza canestri, ma comunque una delle tre leader del girone, assieme a Vigevano e a Livorno sponda Libertas (record 12 vinte e 3 perse), e candidata al salto di categoria in A2.

Pronostico tutto in salita per i rossoblu di Massimo Angelucci, reduci dalla convincente vittoria su Borgomanero (la sesta in stagione) e dal blitz sfiorato solo nel finale a Pavia: in settimana la squadra si è allenata intensamente per migliorare l’inserimento nei meccanismi dei due nuovi acquisti, i “due Marco” Laganà e Di Pizzo, e per aumentare ritmo e intensità.

“La Pielle ha un roster importante, profondo e un’ambizione dichiarata di promozione. Un gruppo rimpolpato anche dall’arrivo dell’esterno Graziani dopo l’infortunio a Loschi – dichiara Massimo Angelucci, coach Gema – e quindi con possibilità di fare anche turnover ora che il giocatore si è ripreso. Giocano sempre almeno in dieci giocatori, con minutaggi distribuiti, grande ritmo e grande energia. In più in casa hanno il valore aggiunto di un pubblico caloroso e molto numeroso che li spinge al massimo”. 

Venendo ai singoli, Angelucci si sofferma in primis sull’area colorata: “Attenzione al 5 della Pielle, Giovanni Lenti, molto solido vicino a canestro, così come il 4 Lo Biondo, giovane emergente che ha vinto il campionato ad Agrigento, senza dimenticare la verticalità di Diouf dalla panchina. Negli esterni hanno solo l’imbarazzo della scelta: dal play Rubbini a un cambio super come Piazza, e ancora Campori, classe ’99 molto bravo e lo stesso Loschi, più il tiratore Almansi, davvero pericoloso”.

Un roster davvero competitivo per la categoria, quello della Pielle. “Dovremo provare a pareggiare la loro intensità – ha concluso Angelucci – e non farli correre come sanno, altrimenti segnano in mille modi in ogni zona del parquet. E sul versante offensivo l’obiettivo è esprimere al meglio il nostro potenziale: ci stiamo lavorando e anche se non siamo ancora “oliatissimi”, penso che potremo fare bene anche contro un’avversaria di prima fascia”.  

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