SERRAVALLE – “Il Consiglio comunale del 31 Luglio scorso ha mostrato una maggioranza in piena crisi. Durante le comunicazioni il Sindaco ha annunciato che sarebbe stato lui stesso a illustrare i punti previsti sul Bilancio, perché Federico Gorbi aveva restituito alcune deleghe, mantenendo solo quelle all’Ambiente e all’Urbanistica, nonché la carica di Vicesindaco.

La comunicazione è stata frettolosa e nebulosa. Diatribe (eufemismo) all’interno della Giunta hanno portato a questa decisione, che non è di poco conto. Insomma scricchiola la maggioranza. Già avevamo avuto sentore che ci fosse un modo di operare scollegato, che porta gli assessori ad agire senza coordinamento e questo non può che creare situazioni svantaggiose per la buona gestione del Comune.
La stessa anomala mozione riguardo l’ambulatorio medico di Masotti, che il vicesindaco ha presentato al Consiglio firmandosi come “semplice” consigliere, è un segnale chiaro di allontanamento dalla Giunta, ma questo certo non lo esonera dalle responsabilità che ha al pari di tutta la maggioranza. Il Comune doveva prendere in carico la questione quando hanno iniziato a suonare i campanelli di allarme – e i medici li hanno suonati eccome.
Invece ha deciso di provare a correre ai ripari, e in modo insufficiente, quando…. i buoi erano scappati.
Da mesi e mesi si rincorrevano le voci del trasferimento dei medici; per questo, come Partito Democratico, avevamo organizzato due assemblee aperte (a Cantagrillo a Marzo e a Serravalle capoluogo ad aprile), con la presenza di rappresentanti politici della Regione e a cui avevano partecipato gli stessi amministratori comunali. Ma niente si è mosso, neanche dopo quegli incontri. Niente finché la dottoressa rimasta in servizio ha firmato (non senza preavviso e dopo ripetute richieste di supporto) il documento per il cambio di ambito territoriale.
Con grande ritardo la Giunta ha convocato un’assemblea pubblica a cui anche esponenti del PD hanno partecipato con le loro proposte per rendere più agevole l’operatività dei medici nel distretto. Proposte che sarebbero state ufficializzate in sede di Consiglio comunale, se ai consiglieri di minoranza fosse stato permesso di emendare la mozione-Gorbi, che deresponsabilizza il Comune e che omette la responsabilità del Governo con il pesante disinvestimento nella sanità.
Un documento in cui si chiede all’ASL di fare il proprio dovere (cosa che è nelle cose, con o senza mozione), ma non le si suggerisce di avvalersi di fondi straordinari che la Regione Toscana ha messo in campo come incentivi per i medici per zone svantaggiate o con prolungata carenza di servizio medico (Del. Regionale n.441 del 15.04.2024), anzi in quel documento si chiedeva alla Regione di mettere risorse al posto dello Stato, senza chiamare in causa quest’ultimo e omettendo che tutto ciò che poteva essere fatto dall’ente regionale era già stato fatto ad Aprile, appunto. Quindi un documento non concreto e (volutamente) impreciso.
Se fosse stato permesso di depositare gli emendamenti in sede di consiglio si sarebbe, invece, entrati nel concreto, invitando il Comune ad attivarsi e investire per restituire operatività al distretto: a partire dal ripristino di una presenza costante (almeno due volte alla settimana) degli assistenti sociali, e creare una collaborazione con le associazioni di volontariato socio-sanitario, di concerto con ASL e con la Società della Salute, per attivare altri servizi, come un punto prelievi.
Ecco perché i consiglieri di minoranza hanno votato contro a quella mozione, cercando di portare avanti istanze più concrete e non approssimative o demagogiche. E non certo, come si sta cercando di raccontare, per una distanza dai cittadini o per prese di posizione pregiudiziali. La vera anomalia e il racconto distorto stanno in una mozione fatta a una Giunta da un vicesindaco che si pone come se finora non avesse rivestito alcun ruolo.
E quanto alla corresponsabilità del Comune in questa vicenda, ricordiamo che i medici di base in quel distretto non mancano perchè sono andati in pensione, ma perché hanno chiesto trasferimento in luoghi neanche lontani, a testimoniare il disagio per l’emorragia di servizi di fronte a cui si sono trovati. Del resto l’emorragia di servizi e presidi, purtroppo, sul territorio di Serravalle capoluogo con le sue frazioni, si consuma da qualche anno, proprio per la disattenzione dell’Amministrazione a questa parte del Comune.
Continueremo a batterci per i cittadini senza demagogie o strumentalizzazioni, proprio perché adesso è il momento della concretezza e del realismo”.
Unione Comunale Partito Democratico Serravalle







