mercoledì, Settembre 9, 2026

Il Prefetto Gerlando Iorio lascia Pistoia per Mantova

di Marcello Paris

PISTOIA – Due anni di lavoro intenso fatto insieme alle forze dell’ordine, le polizie municipali, i sindaci e le associazioni  che senza la loro collaborazione e impegno sarebbe stato impossibile nemmeno iniziare.

Il Prefetto Iorio

Su tutto spiccano gli impegni epr la sicurezza, la legalità, la tutela dell’ambiente e il sociale.

Ma andiamo per ordine. L’arrivo del dott. Iorio a Pistoia ha coinciso con la pandemia, un impegno totalizzante per le tante criticità che si sono dovute affrontare risolte grazie alla collaborazione della polizia locale e provinciale e grazie al Modello di Partecipazione adottato.

Quasi contemporaneamente è stato affrontata l’accoglienza dei profughi afgani per i quali è stato approntato il Patto per l’Integrazione all’interno del quale ha trovato posto il progetto di servizi e corsi di lingue che, però, non ha avuto bisogno di attuazione ma è lì pronto per le  future necessità come l’accoglienza dei profughi ucraini che stanno arrivando nella regione e nella provincia. Su questo aspetto si sta predisponendo un censimento per verificare la disponibilità di alloggio, anche privati: lunedì ci sarà il primo incontro operativo al quale lui non parteciperà, ci sarà la vice prefetto vicaria, perché quel giorno dovrà essere già a Mantova.

L’impegno sulla sicurezza, ha detto il prefetto, è stato, e sarà a tutto campo. Infatti ha riguardato la sicurezza stradale, quella sul lavoro, contro i reati alle cose e alle persone, reati che spesso sfociano nella illegalità. Non a caso i controlli hanno messo in evidenza il ricorso al lavoro nero con aziende interdette o chiuse, soprattutto cinesi. Un fenomeno che si combatte grazie alla collaborazione con le Asl, l’Inail, l’Inps e gli stessi comuni.

Sulla sicurezza in città si sta sperimentando la sinergia fra Forze dell’Ordine, polizia locale, guardie giurate, le associazioni di polizia e carabinieri in congedo e tutor, sperimentazione che sta dando buoni frutti anche grazie all’apporto del sistema di vigilanza con il circuito di telecamere, Mille Occhi sulla Città, un sistema all’avanguardia, ha sostenuto Iorio, collegate con le centrali operative di tutte le polizie. Tutto ciò senza costi per i comuni e dunque per i cittadini.

Legalità e cultura della legalità: un capitolo che riguarda i flussi di danaro per investimenti che sarà ancora più importante con l’arrivo dei fondi europei del PNRR. Su questo punto è stato richiamato l’accordo stipulato di recente con i sindaci per l’utilizzazione della così detta Stazione Unica Appaltante che oltre ad agevolare la progettualità favorisce l’accesso ai bandi di gara per ottenere i fondi  destinati alle iniziative dei territori. Anche qui ci sono delle collaborazioni come quella con l’Osservatorio dell’Ordine degli Architetti e l’accordo con la Camera di Commercio di Pistoia e Prato per l’utilizza delle Banche Dati.

Sempre in tema di legalità è attivo il percorso per la confisca dei beni alle mafie, ben 22 casi in provincia, con l’impiego degli stessi a scopi sociali. Un caso da portare avanti con celerità, anche a stralci successivi, riguarda l’Hotel Paradiso di Montecatini, da troppo tempo confiscato ma inutilizzato. Se su questo bene, ha esortato il prefetto, se ci sono idee ben vengano che saranno prese in considerazione.

Sul disagio giovanile sono stati messi in piedi percorsi de recupero e assistenza lavorando anche con le scuole.

Sulla tutela del patrimonio un impegno degli ultimi tempi riguarda le Ville Sbertoli al centro delle polemiche di questi giorni con gli ambientalisti per la prevista concessione, da parte della Asl proprietari, ai paracaduti della Nembo.  Ebbene, ha detto il prefetto, in attesa di mega progetti che non sono all’ordine del giorno, è bene che ci sia qualche iniziativa per togliere quell’ambiente dal degrado nel quale si trova, comprese le occupazioni abusive che si sono verificate. Una sfida che le associazioni, con le quali c’è stato un serio confronto, sembra abbiano accettato: si sta lavorando a quale uso iniziale destinarlo. Quello dei paracadutisti è fra questi.

Anche il problema del Museo Marino Marini ha avuto l’attenzione che merita. In attesa che si sbrogli la matassa e capire cosa farà la Fondazione, dopo la bocciatura da parte della prefettura dello Statuto revisionato, sarà riaperto in parte dal comune: insomma anche qui meglio qualcosa che nulla, è il parere del prefetto.

Sul territorio pistoiese rimane irrisolto il caso Vicofaro e l’accoglienza degli extracomunitari.  Comunque, a parere del prefetto, il caso non è così grave dal punto di vista della legalità e legittimità. Negli ultimi controlli su circa 160  persone valutate soltanto sette non erano in regola con il permesso di soggiorno e  sono stati rimpatriati. La ricollocazione degli altri è al vaglio della Regione e del Ministero dell’Interno perché, effettivamente, qualche problema sanitario si può presentare.

Insomma, per il Prefetto Gerlando Iorio che sta per lasciare l’incarico pistoiese, il lavoro è stato tanto e con buoni risultati, anche per quello avviato, grazie alla disponibilità e collaborazione delle Forze dell’Ordine, a tutti i livelli, e delle associazioni sempre utili e preziose.

Sulla città ci sono state parole di elogio per la ricchezza e la laboriosità delle persone che, ha detto,”mi hanno accolto con simpatia e poi la bellezza della città da non sottovalutare”.

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