PISTOIA – Il presepe della pace, realizzato con materiale di recupero dai bimbi e dalle bimbe della Scuola primaria “Galileo Galilei”, è molto più di una tradizionale rappresentazione natalizia: è un messaggio semplice, ma profondamente potente, che parla a tutti.

I personaggi del presepe indossano le bandiere dei Paesi del mondo, a simboleggiare l’umanità intera, senza confini né barriere. Al centro, la Natività si trasforma in un simbolo universale: Gesù è rappresentato dalla bandiera della Pace, Maria dalla bandiera della Palestina e San Giuseppe da quella di Israele. Una scelta significativa, che invita alla riflessione e al dialogo, soprattutto in un tempo segnato da conflitti e divisioni.
Accanto alla Sacra famiglia trovano spazio anche le bandiere della Russia, dell’Ucraina e di altri Paesi martoriati dalla guerra. La loro presenza vuole ricordare che nessun popolo dovrebbe conoscere la violenza, la distruzione e la perdita, e che ogni vita ha lo stesso valore, ovunque nel mondo.
Il presepe è stato installato ieri all’interno di un tronco cavo, che richiama simbolicamente la capanna di Betlemme, nel villone Puccini.
Questo presepe non divide né prende parte, ma unisce. È un invito al rispetto reciproco, alla convivenza e alla pace, affidato allo sguardo limpido dei bambini, capaci di immaginare un futuro diverso e migliore.
Il presepe della pace diventa un segno di speranza: un messaggio chiaro e universale che, partendo dalla scuola, parla al cuore della comunità e ci invita a credere in un futuro condiviso, fondato sulla solidarietà e sulla pace. (g.c.)







