lunedì, Giugno 1, 2026

Il saluto e il ringraziamento a monsignor Tardelli per il suo servizio alla Chiesa di Pistoia

PISTOIA – Ieri, domenica 31 maggio, Solennità della Santissima Trinità, il vescovo Fausto Tardelli ha celebrato la Messa di saluto e ringraziamento alla Diocesi di Pistoia. Una liturgia carica di emozione nel ricordo grato di dodici anni spesi al servizio del popolo di Dio, in mezzo a gioie, fatiche e anche sofferenze.

Il vescovo Tardelli, come ha precisato nell’omelia, dal mese di giugno risiederà, in qualità di emerito, nella diocesi di Lucca, presso la canonica di una piccola chiesa di cui è stato parroco per alcuni anni.

Nell’omelia ha assicurato una costante preghiera per tutti: «Vi ho voluto e vi voglio bene e prego il Signore per ciascuno di voi perché possiate essere felici, seguendo Lui fino in fondo e realizzando così la vocazione che Lui vi ha dato. State certi che pregherò ogni giorno per questo, proprio perché siate felici; pregherò per voi, per questa mia cara Chiesa di Pistoia, per il vescovo Augusto che vi guiderà con sapienza e amore nei cammini del tempo che ci aspetta e al quale, con gioia, consegno il bastone del pastore di questa chiesa che anch’io, dodici anni fa ho ricevuto».

Infine anche un messaggio paterno, a metà tra l’augurio e la raccomandazione: «Amate il Signore, seguitelo con tutto il cuore, lasciatevi guidare dallo Spirito Santo che opera potente dal di dentro di ciascuno di voi. Volate in alto, “sulle ali dello Spirito”. Siate sempre gioiosi e pazienti, non cedete mai al lamento, perché il Signore vi ha colmato di doni che vi danno forza e consolazione. Come ha detto San Paolo: “Siate gioiosi, tendete alla perfezione, fatevi coraggio a vicenda, abbiate gli stessi sentimenti, vivete in pace e il Dio dell’amore e della pace sarà con voi”. Vogliatevi bene, venitevi incontro, state uniti. E siate coraggiosi testimoni del Vangelo, di quella misericordia che si fa attenta ai bisogni degli altri e si mette a servire, senza far rumore e senza aspettarsi niente in cambio».

Il vescovo Tardelli

Al termine della celebrazione il vicario generale don Cristiano D’Angelo ha rivolto un saluto a nome della Diocesi nel quale ha ripercorso alcuni tra i passaggi più significativi dell’episcopato del vescovo Tardelli. Tra i lasciti più significativi il Vicario ha ricordato l’esercizio della sinodalità: «un’idea, una pratica, un’esperienza, la sinodalità, ancora imperfetta, che può a tratti, sembrare non aver cambiato nulla, ma che ci ha insegnato ad ascoltarci, a metterci in discussione, a cercare insieme la Volontà di Dio, a sentirsi tutti discepoli e nessuno maestro, a riscoprirci Chiesa tutta, laici, presbiteri e consacrati, chiamata a vivere e annunciare insieme il Vangelo». Poi, accanto al tema della sinodalità, don Cristiano ha indicato il rilancio del culto iacobeo e dei cammini: «l’idea del cammino e del pellegrinaggio connessi al culto jacobeo, ci lasciano in eredità un’importante acquisizione spirituale, quella che la vita e la fede sono un cammino (At 9,2)» e, infine, il riferimento alla misericordia e alla speranza, alla luce dei giubilei che hanno scandito il suo episcopato: quello della misericordia, quello ordinario del 2025 dedicato alla speranza, quello del centenario francescano a otto secoli dal suo transito.

«Questi anni vissuti tra noi – ha concluso –  sono stati una semina di questi e molti altri doni. Questo non significa che lei sia stato un vescovo perfetto, che non abbia mai sbagliato, che a volte non ci abbia fatto faticare o dissentire e talora anche discutere. E gli anni che lei ha vissuto tra noi hanno visto anche momenti difficili nel mondo e nella Chiesa, universale e locale. Ma la perfezione a cui ci richiama l’apostolo Paolo quando scrive “tendete alla perfezione” (2Cor 13,11), non è quella di chi non sbaglia mai o di chi non ha difetti, ma quella delle reti rotte da riannodare dopo ogni pesca (Mc 1,19). Per questo e per molto altro, colmi di gratitudine, grazie vescovo Fausto!».
Prima della benedizione solenne il Vescovo ha quindi espresso i suoi ringraziamenti alla Diocesi nel desiderio di rivolgere un grande, ultimo, abbraccio a tutta la Chiesa di Pistoia.

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