mercoledì, Settembre 9, 2026

“Il Sole per tutti”, una lista civica a sostegno di Branchetti

di Alberto Vivarelli

PISTOIA – Un centinaio di persone dislocate nelle varie stanze del circolo, ha salutato la discesa in campo della lista civica “Il Sole per tutti”, la seconda a sostegno del candidato sindaco Francesco Branchetti. Un battesimo partecipato forse anche oltre le aspettative, che si è svolto al circolo Arci Bugiani, in via Erbosa, una delle case del popolo simbolo della storia della sinistra pistoiese, alla presenza di Branchetti.

Da sinistra, Giulia Melani Daniela Belliti e Francesco Branchetti

La lista è promossa da Daniela Belliti, ex presidente dell’Associazione culturale Palomar – ex perché proprio al circolo Bugiani ha informato della sua sospensione dall’incarico – e da poco uscita dal quel Partito democratico pistoiese che aveva contribuito a fondare.

“Il Sole per tutti” non è solo una lista, è un’idea progressista, un progetto politico il cui percorso proseguirà al di là della contingenza elettorale.

Ed è distante da Palomar, come ha tenuto a precisare Daniela Belliti dopo che il suo intervento su Facebook aveva originato interpretazioni diverse.

“Palomar – ha detto – non appoggia Branchetti, è un’associazione nata oltre vent’anni fa e fin dall’inizio ha seguito una strada di riflessione sulla città che mettesse insieme culture e mondi diversi, anche di variegata appartenenza politica, unite nella ricerca di una visione comune di futuro, e convinte che la rigenerazione della democrazia partisse da un rinnovato rapporto tra città e cultura. L’associazione ha avanzato proposte a disposizione di tutti, e proseguirà questo lavoro, in piena libertà come sempre. Il fatto che alcuni componenti saranno candidati, peraltro anche in liste diverse, non impegna l’associazione, che fa della pluralità e della differenza una ricchezza del proprio agire. Nell’associazione sono presenti orientamenti diversi sulla prossima competizione elettorale, che coesistono come ponti che uniscono anche sponde distanti tra loro sopra lo stesso fiume”.

Sgombrati i dubbi, Belliti ha spiegato la sua uscita dal Pd ed è entrata nel merito dei contenuti spiegando come il nome della lista sia stato mutuato da quello del primo asilo nido di Pistoia, una scelta simbolica che è quasi una premessa al ruolo che il “soggetto collettivo”, come lo ha definito la stessa Belliti, vorrà giocare nel periodo elettorale e dopo. Come simbolica è stata la scelta del luogo della presentazione: “in una Casa del popolo perché il nostro luogo è questo”, una occasione anche per sottolineare come a Pistoia non esistano più spazi pubblici dove fare politica, dove i cittadini possano partecipare al dibattito.

Da qui, ha detto Belliti, occorre ripartire, dai luoghi pubblici del confronto.

“La lista che proponiamo – ha spiegato – è un soggetto collettivo composto da persone diverse, generazioni diverse che si sono ritrovati su valori condivisi, una lista che non divide ma coagula. La nostra è una proposta di servizio, ma per vincere insieme a Francesco Branchetti che è la vera novità di queste elezioni”.

In un inizio di campagna elettorale che sembra quasi scansare i temi che riguardano il futuro della città, che non offre una visione, “Il Sole per tutti”, va diretto ai temi. E i temi sono lì a ricordare un racconto che si è interrotto e che rischia di far rinchiudere la città sempre più dentro se stessa: l’area del Ceppo, l’area Pallavicini, il destino delle Ville Sbertoli, la grande viabilità urbana, il progetto della multiutility che sta passando sulla testa dei cittadini senza alcun dibattito e che una parte del centrosinistra esalta come modello virtuoso.

“In questa campagna elettorale il centrosinistra dice semplicemente che farà in modo migliore quella che ha fatto la destra – ha sottolineato Belliti – noi vogliamo andare oltre, occorre una adeguata progettualità, anche alla luce dei finanziamenti che arriveranno dal PNRR. Per questo c’è bisogno di tornare a far politica per promuovere una partecipazione che diventi rappresentanza e poi governo. Noi ci candidiamo a questo, per ritrovare la strada della comunità, per riportare il sole a Pistoia”.

Francesco Branchetti ha confessato la propria emozione nel constatare come stiano aumentando le persone che esprimono consenso alla sua candidatura.

“La mia – ha ricordato – è una candidature di servizio che chiede di superare l’ideologismo. Alcuni indicano i miei limiti, la mia poca esperienza politica, bene, questi limiti possono diventare una grande opportunità”.

Poi un accenno al presente: “vedere tutti i lavori che si stanno facendo in città in queste settimane: giardini, strade, marciapiedi, fa tenerezza, pensano davvero che i cittadini non si accorgano che sono interventi elettorali?”.

Branchetti non ha negato che siano interventi importanti di miglioramento della città ma il territorio va curato nella sua complesso, dal centro alle periferie perché c’è bisogno di governare il territorio in modo equo, con trasparenza e partecipazione”.

“E occorre anche volare alto – ha sostenuto – dobbiamo chiedere di più e più a lungo, le scelte di oggi dovranno avere una ricaduta tra dieci, venti anni solo se saranno sostenibili”.

Related Articles

Rispondi

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

ULTIMI ARTICOLI