mercoledì, Settembre 9, 2026

Il soul invade l’Appennino

di Giacomo Martini

PORRETTA – Una delle caratteristiche che ha sempre accompagnato l’appuntamento di Porretta Terme con il soul è stata la lenta ma continua crescita dell’interesse da parte del pubblico non solo del centro termale, ma dell’intero Appennino tosco-emiliano, e poi a crescere, della nazione Italia fino ad ospitare ospiti stranieri, questo per certificare un momento internazionale di un appuntamento che piano piano ha conquistato l’Italia e l’Europa.

Dai primi concerti all’Hotel Santoli con Solomon Burke e Rufus Thomas fino alle grandi manifestazioni di pubblico di oggi, seppure relegate in uno spazio limitato  nel senso che non riesce a rispondere alla sempre crescente risposta del pubblico.

Per capirci il Parco  Rufus Thomas non è più in grado di ospitare in modo appropriato la sempre crescente domanda del pubblico che anche quest’anno nonostante il caldo asfissiante è accorsa per ascoltare ed applaudire la musica e gli interpreti che ama e riconosce.

Infatti un altro pregio della manifestazione ideata e diretta da Graziano Uliani è quello che ogni tanto i protagonisti ritornano perché si sentono amati e parte integrante della popolazione di tutta la valle e non solo. Al punto tale che la manifestazione da anni ormai viene ospitata in paesi e centri vicini, come Vergato, Tolè,  Cerelio ed altri. Possiamo parlare che una piccola Memphis è nata nell’Appennino tosco-emiliano ed illumina con la sua musica altri territori.

Intorno alla musica si sviluppa un mondo fatto di buona cucina, locale, nazionale ed internazionale e di prodotti artigianali oltre i soliti banchi con libri e dischi, ed il paese immediatamente si trasforma in una cittadina affollatissima di persone di ogni età che si incontrano, bevono, mangiano ed ascoltato con interesse e passione la musica ed incontrano i cantanti ed i musicisti, li salutano, li fermano come fossero vecchi amici e parti integranti del paesaggio.

Per capirci il festival si è integrato totalmente con la comunità, ne è una parte viva e pulsante che fa rivivere il paese e tutta la valle. Ma torniamo alla musica, questa sera con inizio alle ore 20.00 sempre nel Rufus Thomas Park, si esibiranno Johnette & Scott, Curtis Salgado Band, Anthony Paule Soul Orchestra, Larry Springfield, Ernie Johnson e Terry Odabi; la serata avrà una anteprima nella piazza della Libertà a cominciare dalle 17.30 con Teo Ciavarella & Draft Groove feat.Daisy, la Flower’s Blues Band e The Zena Soul Syndicate, due gruppi italiani, il primo da Reggio Emiliua, il secondo da Genova.  Domani mattina alle ore 11, nella Chiesa dei Cappuccini, Joy Gospel Choir + special guest Nona Brown.

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