PISTOIA – Sul terremoto causato dal post di Lorenzo Berti, che ha offeso il 25 Aprile, descrivendolo come ‘il giorno più squallido dell’anno’ e data di ‘lutto nazionale’. parecchie sono le prese di posizione e i commenti. Ne riportiamo alcuni, a partire da quelli arrivati sulla nostra posta di redazione.

Emiliano Fossi, coordinatore della Segreteria del Pd della Toscana: affermazioni inaccettabili e indecorose
“Lorenzo Berti, già fondatore di CasaPound e oggi candidato della Lega a sostegno di Alessandro Tomasi a Pistoia, descrive sui social il 25 Aprile come ‘il giorno più squallido dell’anno’ e data di ‘lutto nazionale’. Quindi la Liberazione dal fascismo é stata una disgrazia, a suo dire. Dichiarazioni inaccettabili per qualunque cittadino democratico. E cosa dice Tomasi che si ricandida a rappresentare i pistoiesi con tali personaggi che si troveranno sulla scheda elettorale accanto al suo nome? Lui e la Lega devono dissociarsi perché affermazioni di questo genere sono inaccettabili e indecorose. Non si può soprassedere. La storia ci insegna che dobbiamo assolutamente rimanere vigili e non trascurare questi segnali d’allarme”.
On. Maurizio Carrara, commissario comunale Lega: “mi dissocio totalmente, ma non possiamo modificare la lista”
“Rispetto a quando dichiarato dal candidato Lorenzo Berti non posso far altro che dissociarmi totalmente da tali affermazioni. Da parte mia una dura condanna, prima di tutto come custode della democrazia. La nostra storia e i valori di libertà che hanno fondato il paese sono alla base della nostra educazione e i pilastri che ci guidano ogni giorno.
Questo non è solo il mio pensiero ma è quello che guida tutti coloro che hanno deciso di metterci la faccia durante queste elezioni.
La responsabilità delle proprie azioni è, e resta anche in questa circostanza, personale. In questo momento, in qualità di commissario comunale della Lega a Pistoia, ho il dovere di tutelare tutti gli altri 31 candidati, donne e uomini che partecipano attivamente alla vita democratica della città e del Paese, che credono nei suoi valori fondanti e che li rispettano ogni giorno con il loro lavoro e con le loro azioni.
La notizia delle dichiarazioni di Berti arriva puntuale allo scadere del termine ultimo di presentazione delle liste e ci trova impossibilitati a modificarne il contenuto, inficiare questo lavoro sarebbe comunque irrispettoso di tutti gli altri candidati ai quali non possono essere attribuite le colpe o i pensieri del singolo.
Aderire alla lega significa prima di tutto aderire ai suoi valori e questa è una circostanza che non può mai venire meno”.
Daniele Gioffredi, segretario generale Cgil Pistoia: “parole indegne. Sia dichiarato invotabile”
“Il compito degli uomini della Resistenza non è finito. Bisogna che essa sia ancora in piedi”.
Queste parole di Piero Calamandrei, dopo il post del candidato della Lega Lorenzo Berti, sono ancora purtroppo tristemente attuali.
Bisogna che le sue considerazioni sul 25 Aprile, indegne, irrispettose e sconcertanti, rimangano scolpite indelebilmente nella testa di chi andrà a votare il prossimo 12 giugno.
Non si deve essere indifferenti, perché l’indifferenza è complice e chi a destra lo ha candidato nella coalizione, compreso il Sindaco, dovrebbe prendere subito le distanze da questo candidato, dichiarandolo invotabile e dimostrando, nei fatti, il rispetto per Pistoia, città medaglia di argento alla Resistenza”.
Walter Tripi, segretario comunale Pd Pistoia: “la credibilità si legge anche nelle compagnie”
“Vedo, dai video, un Tomasi piuttosto nervoso e sopra le righe che grida di non avere padroni durante la presentazione del proprio programma.
Voglio credergli.
E quindi do per scontato che intervenga quanto prima sulla candidatura di Lorenzo Berti di Casapound nelle fila della Lega, il quale indica il 25 Aprile come giornata di lutto nazionale sbeffeggiandola sorridente da una piscina.
Di programma parleremo tutti.
Alla base, poi, c’è il rispetto della comunità.
E su questo non ci sono Coalizioni che tengano: facciamoci sentire tutti e tutte, insieme.
La credibilità non è fatta di parole e urla. Si legge nei fatti. E anche nelle compagnie.







